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Il governo è pronto a impugnare l’ordinanza sulla scuola del governatore della Puglia firmata negli scorsi giorni da Michele Emiliano. Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa sull’emergenza Covid: “Ci stiamo pensando su impugnativa”, ha commentato brevemente il premier.

Il provvedimento regionale contraddice l’ultimo decreto Covid dell’esecutivo Draghi sul tema della dad o did. La giunta infatti stabilisce che il ritorno a scuola dal 7 aprile può essere derogato con la didattica a distanza se le famiglie lo richiederanno.

L’ordinanza della Puglia. “In applicazione della possibilità di deroga prevista nella seconda parte del comma 1 dell’articolo 2 del decreto-legge 1 aprile 2021 n.44 (La predetta deroga è consentita solo in casi di eccezionale e straordinaria necessità dovuta alla presenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus SARS-CoV-2 o di sue varianti nella popolazione scolastica si legge nell’ordinanza)  le istituzioni scolastiche della scuola primaria, della secondaria di primo grado, di secondo grado e CPIA devono garantire la didattica digitale integrata a tutti gli alunni le cui famiglie richiedano espressamente di adottarla, in luogo dell’attività in presenza”.

“Tale scelta è esercitata una sola volta e per l’intero periodo di vigenza delle presenti disposizioni. Eventuali successive istanze modificative della scelta già effettuata sono rimesse alla motivata valutazione del Dirigente scolastico”, prosegue l’ordinanza. Ove il collegamento non possa essere garantito immediatamente, ogni singolo istituto, nell’ambito della propria autonomia organizzativa, deve ricercare ogni altra modalità utile a consentire comunque l’attivazione della didattica digitale integrata, agli studenti le cui famiglie ne facciano richiesta.”


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