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“Avete provato a fare la nuova carta d’identità elettronica? Io ho la vecchia carta d’identità scaduta e volendo viaggiare, ho pensato di fare richiesta per un documento valido, sto provando a prenotare, ma l’anagrafe è sempre occupato”.  Sono le parole di un cittadino barese che, senza nascondere la rabbia per i diversi tentativi effettuati negli scorsi giorni, ha pubblicato un post sulla bacheca del sindaco di Bari, Antonio Decaro, nel tentativo di fare luce sulla questione.

Non si tratta di un caso isolato, sono moltissime infatti le segnalazioni che, anche in tempi precedenti a quello dell’emergenza sanitaria, narravano di uno scenario “desolante” in cui il telefono squillava per ore a vuoto. Proprio lo scorso 4 marzo, un’altra cittadina barese, aveva pubblicato un post sulla bacheca del Sindaco denunciando la stessa problematica e sottolineando ulteriori questioni riguardanti, in particolare, mail disattivate, uffici chiusi e, in quel periodo, in cui la Puglia si trovava così come il resto d’Italia, nel pieno della terza ondata pandemica, anche appuntamenti in webcam disattesi. Ma le problematiche non riguardano soltanto il rilascio della carta d’identità elettronica. Alcuni cittadini segnalano infatti disagi anche nell’ottenere la carta d’identità cartacea per i minori. Una mamma, dopo tre mesi, non ha ancora ricevuto direttive in merito e attende di poter ottenere un appuntamento per lei e la propria piccola.

Sia un anno fa, sia oggi, va specificato, gli uffici Urp erano intenti ad osservare le restrizioni necessarie per l’accesso al pubblico e l’erogazione dei servizi con modalità volte a contenere l’incremento dei contagi. Gli sportelli, in particolare quelli per il rilascio della carta d’identità digitale erano e sono chiusi al pubblico, ma, così come specificato più volte, attivi  da remoto. Nonostante questo però, diverse problematiche hanno contribuito a rallentare il funzionamento dei servizi, che adesso, a detta del vicesindaco con delega all’Anagrafe Eugenio Di Sciascio, visto anche il passaggio della Puglia in zona gialla e la continua discesa dei casi  Covid, sono pronti a riorganizzarsi per ripartire in sicurezza.

“Non siamo ancora ripartiti a regime, questo è evidente – ha spiegato il vicesindaco – siamo appena usciti da una situazione critica e ci sono una serie di motivi che vanno dalla pandemia a questioni che hanno riguardato in particolare l’ufficio anagrafe che ha visto numerosi casi di Covid, di cui uno anche letale. Sino al 30 settembre c’è un decreto che proroga le carte d’identità, quindi il problema principale si pone per chi deve viaggiare e ha urgenza. Non si è mai verificato un blocco totale. Se non ci dovesse essere risposta dai numeri delle Urp esorto i cittadini ad andare di persona agli sportelli Urp o ad utilizzare il servizio online per fare richiesta. E’ un diritto garantito” – ha specificato il vice sindaco, sottolineando però che in questo periodo viene data precedenza a chi ha motivazione valida, dunque ha un viaggio già prenotato o non è in possesso di un documento.

“Può accadere che non ci sia risposta – ha commentato ancora – tra qualche giorno partirà il nuovo sistema di agenda dei demografici, contiamo di normalizzare il servizio compatibilmente con il miglioramento della situazione pandemica, aprendo progressivamente le delegazioni e riattivando il servizio. Ci sono molte carte d’identità da smaltire, lo sappiamo bene, contiamo di tornare presto alla normalità. Il primo documento per esempio si può ottenere, ma è normale che se non ci sono urgenze gli appuntamenti vengono scalati. Purtroppo il rilascio è un’attività che richiede incontri con le persone, fino a due settimane fa eravamo in condizioni ben diverse, ora contiamo di riprendere anche con il progetto Elimina code, sospeso per via della pandemia” – ha dichiarato confidando ai nostri microfoni di fare spesso qualche telefonata di prova al servizio per capire se funziona o meno.

Intanto però i cittadini, nonostante il servizio non sia momentaneamente del tutto sospeso, non riescono neanche a mettersi in contatto telefonicamente con l’ufficio per ottenere informazioni in merito alle procedure per il rilascio dei documenti. Fattore che sta creando non pochi disagi scatenando diverse polemiche sull’assenza di informazioni specifiche, soprattutto per chi ha necessità di organizzarsi nell’immediato per poter viaggiare e per chi, di fatto, non ha la possibilità di poter andare di persona agli uffici o non ha gli strumenti per poter effettuare la prenotazione dal web. “Ancora qualche giorno e ripartiremo con le prenotazioni aumentando anche la disponibilità di funzionari e di sedi nelle quali poter fare le carte d’identità – ha commentato Di Sciascio nel tentativo di tranquillizzare i cittadini – “non li biasimo, siamo tutti stanchi di questa situazione, ci vuole solo un altro poco di pazienza”  – ha concluso.


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