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“Non solo bei palazzi e strade larghe, ma anche degrado e abbandono”. A scriverlo nel gruppo Facebook “We are in Bari” è un fotografo allegando a queste parole la fotografia di un peluche abbandonato in campagna. Siamo a Poggiofranco, precisamente, come specificato nel post, al confine della campagna e in prossimità della chiesa rupestre S.Candida. Il luogo è vicinissimo ad un campo rom che ormai si è stabilito da molto tempo. E’ proprio sulla via che porta al campo che si trova questo peluche.

Un gioco ancora intatto, appartenuto ad un bambino o a una bambina, che ora giace lì, immobile e narra l’altra medaglia del quartiere barese, quello dell’abbandono e del degrado. Nelle campagne limitrofe infatti, stando a quanto dichiarano i cittadini, non è difficile imbattersi in vere e proprie discariche a cielo aperto, dove tutto quello che è appartenuto alla vita degli stessi, diventa residuo di scarto e parte integrante di uno scenario a cui molti si stanno gradualmente abituando. Basta guardare la foto per rendersi conto di tutta la plastica, ma anche i rifiuti indifferenziati, da cui è circondato quel peluche, posizionato in un luogo di campagna che molto ha da offrire al territorio per la peculiarità tipica del paesaggio pugliese.

Dai giocattoli, ai vestiti, sino a passare a rifiuti ingombranti come elettrodomestici, ma anche a mobili d’arredamento: dalla periferia barese, sino ad arrivare a Poggiofranco, uno dei quartieri considerati tra i più borghesi del capoluogo pugliese, la differenza è minima quando si tratta di un argomento che vede associazioni e istituzioni  sempre più coinvolte e interessante a sensibilizzare ad un cambiamento di rotta. “Un messaggio forte ma allo stesso tempo pieno di tenerezza e malinconia. Anche questa è Poggiofranco” – scrive il cittadino a monte del post.

(Foto Facebook We Are in Bari, Sergio Canniello)


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