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 Un messa nella Basilica di San Nicola in ricordo del viaggio della Vlora da Durazzo a Bari l’8 agosto 1991 aprirà domani sera le celebrazioni per il trentennale dell’arrivo nel porto pugliese della nave con circa 20mila albanesi a bordo.

“L’approdo della Nave Vlora, all’indomani della caduta del muro di Berlino, aprì una breccia nelle nostre coscienze e dell’Italia intera – commenta il sindaco di Bari, Antonio Decaro -. Il carico di persone che lasciò l’Albania sfidò non solo il mare ma un’idea di confine, amministrativo, economico e culturale, che fino ad allora ci era sembrato invalicabile. La Vlora cambiò per sempre la storia di Bari aprendola al mondo, e dell’Europa intera, rappresentando il primo esodo migratorio di massa nel Mediterraneo. Da quella storia però – aggiunge Decaro – è nata una grande amicizia tra due popoli”.

Le iniziative congiunte Italia-Albania sono organizzate dal Comune di Bari con i Comuni di Durazzo e Tirana, con il sostegno di Regione Puglia, Consolato generale albanese in Italia e Ambasciata italiana a Tirana.

Dopo il primo appuntamento di domani organizzato dalla Fondazione Migrantes, con l’Istituto pugliese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea e l’associazione “Le Aquile di Seta”, sabato il Fortino Sant’Antonio ospiterà il convegno dal titolo “Le Speranze della dolce Nave – 30 anni dopo. La migrazione del popolo albanese tra passato, presente e sfide futuro”.

Seguirà lo spettacolo “Exodus – Migrare è un diritto umano”, ideato da Nicola Genco con il musicista Redi Hasa e due giornalisti e autori, Giorgia Salicandro e Luigi Taccone. In scena due attori, Giusy Frallonardo e Dino Perrotta, accompagnati dal pianista Ekland Hasa, già solista del Teatro dell’Opera di Tirana. Il programma proseguirà con altri eventi culturali il 5 agosto a Durazzo e l’8 agosto ancora a Bari.
(ANSA).


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