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La scuola Carlo del Prete è in fase di sgombero. Lo comunica in una nota il Comitato che si è riunito in queste settimane per bloccare la chiusura della scuola.

“Ci giunge notizia – si legge – che si stia procedendo allo svuotamento dei locali della scuola Carlo Del Prete. Ci preoccupa e ci indigna un così evidente disprezzo verso una comunità mobilitata a difesa di una scuola e la mancanza di rispetto verso le altre istituzioni.

Da settimane in città si è sollevato un allarme per scongiurare il rischio di chiusura. Hanno preso parola genitori, docenti, esponenti del mondo della cultura, associazioni e comitati, commercianti e cittadini del quartiere, nel corso di due assemblee pubbliche e intorno a una petizione che ha raccolto oltre 1000 firme su una petizione cartacea e online con cui si chiede alle istituzioni di tutelare e rilanciare la scuola e l’avvio di un percorso partecipato di ricognizione, urgente soprattutto nell’attuale crisi sanitaria, degli spazi degli istituti scolastici della città, per consentire un’equa distribuzione degli alunni e degli studenti.

Il fatto che, in assenza di un percorso partecipato, in contraddizione con quanto asserito dall’assessora Paola Romano, in assenza di una decisione del Sindaco e del Consiglio comunale e del parere dell’Ufficio scolastico regionale e del Prefetto, si perseveri nell’intento di occupare l’edificio scolastico con gli uffici del II Municipio, sgomberando le classi della Del Prete, denota un’arroganza che ci spaventa da parte del Municipio, al quale paradossalmente sta per essere consegnata una sede in costruzione nel quartiere San Pasquale, e da parte del Dirigente scolastico dell’istituto Comprensivo, dimostratosi del tutto insensibile ad ascoltare le esigenze e le proposte dei genitori.

Abbiamo inoltrato una richiesta di incontro, a tutt’oggi senza risposta, al Dirigente Scolastico dell’istituto, dott. Claudio Grosso, e al presidente del Consiglio d’Istituto; anzi ci risulta che in questi giorni si stia procedendo allo smantellamento, al trasferimento e al “discaricamento” delle suppellettili scolastiche presenti nelle aule.

La scuola Del Prete – si legge ancora – non è un vuoto da riempire in modo indifferenziato, è un presidio di cultura, storia e democrazia che è stato gradualmente e pervicacemente svuotato dall’interno, proprio da chi avrebbe dovuto valorizzarla e ripopolarla. Salviamola, prima che sia troppo tardi! Ci appelliamo al Prefetto, al neo Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, al Sindaco: fermate questo disegno.  Salvare la scuola, in conclusione,   rilanciarla, metterla a disposizione dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi del quartiere e della città è una necessità improrogabile!”.


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