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Green pass obbligatorio per tutto il personale scolastico e per gli studenti, eccetto chi non può farlo per ragioni mediche. È questa la richiesta per la riapertura delle scuole a settembre avanzata ieri al ministro dell’istruzione Bianchi da parte dell’associazione dei presidi italiani. I dirigenti scolastici sono determinati al rientro in presenza nelle aule per il prossimo anno scolastico, ma a condizione che tutto il comparto sia opportunamente coperto dalla doppia dose di vaccino contro il Covid19. In alternativa, “Se la campagna dei vaccini non va, si torni alla Dad”, spiegano a malincuore.

Rientro in presenza a scuola che è stato definito un obiettivo primario anche da parte del governo, mentre la maggioranza si divide sull’ipotesi obbligo di green pass. “Occorre anche che tutto il corpo docente che ancora non si è vaccinato, lo faccia entro l’inizio dell’anno scolastico per ridurre al minimo il rischio di contagi e scongiurare l’ennesima chiusura degli istituti – scrive sulla sua pagina Facebook il governatore della Liguria Giovanni Toti – Se non sarà garantita la soglia di sicurezza di personale immunizzato, è bene valutare l’ipotesi di introdurre l’obbligo vaccinale per questa categoria. Basta Dad o distinzioni tra classi elementari, medie e superiori – prosegue – non possiamo più permetterci di negare anche a un solo ragazzo il suo diritto allo studio in presenza”.

“Il green pass per accedere agli istituti scolastici? Non scherziamo, piuttosto dobbiamo continuare a vaccinare gli anziani e le persone fragili – ribatte, invece, il segretario della Lega, Matteo Salvini – Il vaccino salva la vita e questo è fuori discussione, ma dico no nell’obbligare i bimbi di 12-13 anni alla vaccinazione”. Commento a cui risponde, a sua volta, l’ex premier Giuseppe Conte: “Sul Green Pass si sta chiedendo un onere. Questo ci mette in sicurezza e ci consente maggiori aperture. Il M5S è sempre stato un pilastro durante la pandemia e certo non mancherà il nostro contributo – spiega – Sulla scuola dobbiamo far di tutto per consentire le lezioni in presenza, la Dad si è sviluppata per troppo tempo. Ora dobbiamo crearne le condizioni”.

Il Piano Scuola in vista del rientro in presenza a settembre sarà presentato dal Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, il prossimo 29 luglio alla Conferenza Stato-Regioni. All’incontro di ieri con i sindacati il ministro ha precisato che adotterà a breve delle specifiche linee guida a chiarimento del parere espresso dal Cts. In merito alle vaccinazioni, ha anche spiegato che a livello nazionale l’85,5% del personale scolastico risulta vaccinato.


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