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La cattiva abitudine di una parte dei baresi non si smentisce. Nei weekend più affollati, ma anche di prima mattina, in giro per i luoghi simbolo di Bari ci si imbatte in una lunga fila di auto parcheggiate dove non si potrebbe. Di fatto, le zone ztl, sembrano non avere effetto per tutti  i cittadini. Ad essere “presi d’assalto”, sono soprattutto i luoghi simbolo di bellezza e culto del capoluogo pugliese. Dal sagrato della Basilica di San Nicola, sino al castello Svevo e ancora in piazza Mercatile, lo scenario è lo stesso: i mezzi “soffocano” le bellezze tipiche della città.

Se furgoni e mezzi privati prendono il sopravvento a due passi da uno dei luoghi simbolo del culto cattolico e ortodosso, tanto prezioso per cittadini e turisti, a ridosso del castello Svevo ci sono addirittura automobili lasciate in sosta sul ponte che conduce all’ingresso. Lo stesso accade in piazza Mercantile, percorsa quotidianamente da un gran numero di furgoni refrigerati per il trasporto merce, ma anche da scooter, bici elettriche e, ormai da un anno a questa parte, anche monopattini che sfrecciano incuranti dei passanti.

Questi ultimi, in particolare, sono spesso costretti a farsi da parte per permetterne il transito. Fattore di rischio non solo per gli anziani, per i bambini e per i cittadini con disabilità motoria, ma anche per i turisti, poco avvezzi alle “abitudini” dei cittadini baresi e dunque totalmente inconsapevoli dei pericoli che si nascondono dietro l’angolo, in strade dedicate soprattutto al transito dei pedoni. Percorrendo le vie di alcuni dei luoghi simbolo della città, infatti, le zone pedonali, vanto di un cambiamento sociale da parte dell’amministrazione Decaro, appaiono sempre meno controllate e soprattutto rappresentano un’onta per l’immagine del capoluogo pugliese che mira al turismo “lento” e paesaggistico. Una delle soluzioni scelte per portare avanti questa tipologia di turismo è quella del sistema ztl nel centro storico.

Installato e attivato nel 2008, il sistema, così come raccontato in un articolo dello scorso 11 luglio, necessita però di un restyling. Proprio per questa ragione il Comune aveva dichiarato di voler procedere con alcuni lavori adeguandolo alle normative che impongono divieti di accesso per  motocicli e ciclomotori. Il progetto predisposto dal Comune, da 57mila euro, prevede nello specifico il completamento degli impianti di controllo degli accessi al centro storico e l’ammodernamento della centrale di controllo.

Stando a quanto deciso, si dovrà procedere in primis con la rimozione dell’impianto esistente, composto ora da sette varchi, per realizzarne di nuovi. Esclusi saranno ancora quelli non attivi, ovvero i punti di accesso in corso De Tullio, lato Santa Chiara, ma anche piazza Federico II di Svevia e largo Papa Urbano II. Con il restyling delle ztl il problema delle soste e del transito a ciclomotori e motocicli, dovrebbe essere ufficialmente arginato. Il sistema, è in grado infatti di individuare  la targa, la velocità del veicolo e la direzione, anche in notturna, con una maggiore probabilità di poter monitorare la situazione del centro storico attraverso controlli e sanzioni.

Fino a quando i lavori non saranno ultimati però i problemi resteranno gli stessi, con file di macchine parcheggiate nei luoghi simbolo che ben poco si prestano a quell’immagine di una Bari da cartolina pronta ad ospitare i turisti, ma anche i cittadini, dando loro modo di godere a pieno dei luoghi culto che il capoluogo pugliese ha da offrire.


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