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Bari e la lotta allo scarico di rifiuti nelle campagne e nelle zone periferiche. Continua l’impegno del Comune e dell’Amiu per definire l’appalto che permetterà nelle prossime settimane di reperire le fototrappole già utilizzate nel periodo pre Covid.

Dopo la definizione di alcune procedure amministrative legate alla tutela della privacy dei cittadini, anche di quelli incivili, le telecamere saranno posizionate nei luoghi più colpiti dallo sversamento degli scarti da parte degli “svuota cantine”. Sono “trafficanti” urbani di oggetti obsoleti, che garantiscono gli sgomberi senza però preoccuparsi dello smaltimento legale.

“Appena operative, saranno impiegate immediatamente – il commento dell’assessore Pietro Petruzzelli – perché bisogna evitare una nuova recrudescenza d’abbandoni. Le zone più colpite vanno da strada san Giorgio Martire a Santa Rita e Carbonara 2, afflitte anche dai roghi”.

Nel 2019 furono elevate 523 sanzioni e notificate due denunce. Poi è arrivata l’emergenza Covid e il tema è finito inevitabilmente in secondo piano. Il timore adesso è che dopo il sequestro della maxi discarica abusiva a Lama Balice – centomila mq di rifiuti in diecimila mq di terreni – gli svuota cantine continueranno la propria azione in altri punti periferici del capoluogo pugliese.

Foto di repertorio


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