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Prorogata fino al 14 agosto 2021 la mostra di arte contemporanea “Forme del desiderio. Il racconto delle collezioni” promossa e realizzata dalla Città Metropolitana di Bari e attualmente in corso nel Museo Archeologico di Santa Scolastica. L’esposizione, a cura di Roberta Giuliani, con la direzione artistica di Angelo Ceglie, ha registrato un grande successo di pubblico con oltre 7 mila presenze tra cittadini e turisti in un solo mese.

Complice anche l’orario di apertura dalle 10 alle 12 e dalle 19 alle 24 che ha consentito di accedere al museo fino a mezzanotte. “La grande partecipazione e la straordinaria affluenza di pubblico nelle sale del Museo archeologico di Santa Scolastica, che in questi giorni ospitano anche la mostra “Le forme del desiderio”, sono la testimonianza dell’interesse suscitato dall’offerta culturale proposta a residenti e turisti, e della voglia che i cittadini hanno di riappropriarsi degli luoghi culturali della città per tornare finalmente a viverli – ha dichiarato il sindaco metropolitano, Antonio Decaro – crediamo che questa formula, che spazia dall’archeologia al contemporaneo, rappresenti una chiave di lettura efficace e attrattiva per un contenitore che in questo modo torna ad esprimere appieno le sue funzioni e che in futuro contiamo di poter valorizzare ancora in questa direzione. Voglio ringraziare tutte le persone che hanno lavorato a questo risultato, dai dirigenti della Città metropolitana, alla Soprintendenza, ai curatori della mostra perché insieme a noi hanno creduto in questa sfida, che a giudicare dai primi numeri, sta dando risultati di cui tutti possiamo essere orgogliosi” – ha concluso.

“La proroga della mostra – prosegue Francesca Pietroforte, consigliere metropolitano delegato alla Cultura, Ico, Biblioteca e Musei – nasce anche dai numerosi attestati di stima ricevuti dai visitatori, molti dei quali ci hanno chiesto di tenere la mostra aperta per più giorni perché avranno il piacere di ritornare. I numeri dell’affluenza sono lusinghieri e ne siamo contenti, ma anche le riflessioni che nascono dall’esperienza museale in questo luogo rinato destano attenzione. Non solo quantità, ma anche qualità nella fruizione. Il Museo fornisce stimoli che vengono subito colti e generano cultura e bellezza, aprendo prospettive inedite e interessanti per la nostra città” – ha concluso.

La mostra “Forme del desiderio” consente ai visitatori di ammirare negli spazi museali, tra i reperti archeologici, postazioni video tematizzate in un percorso che racconta il collezionismo attraverso la video-arte, la danza, le interviste a collezionisti e intellettuali, il cinema, la musica, il design. Negli stessi spazi, una selezione di prestigiose opere d’arte prestate da alcuni collezionisti privati del territorio dialogano con la collezione archeologica del Museo.

Tra le opere esposte ci sono quelle degli autori americani Sol Lewitt, Robert Mapplethorpe, Robin Heidi Kennedy, Dennis Oppenheim, Andy Warhol, Sol Lewitt, James Brown, Joseph Kosuth, Jenny Holzer, On Kawara, Vincent Shine, Joseph Kosuth e Pat Steir. Alla realizzazione della mostra hanno collaborato anche Micaela Paparella, consigliere delegato alle politiche di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e architettonico del Comune di Bari e Antonella Marino, critico d’arte. Per tutto il mese di agosto l’ingresso al Museo archeologico di Santa Scolastica e alla mostra “Le forme del desiderio” resterà gratuito.


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