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Chi può giudicare meglio dei turisti lo stato di salute del territorio pugliese? Forse nessuno. Forse, i cittadini si sono pian piano abituati a campagne disseminate di rifiuti e spiagge deturpate.

Ma un turista, o chi rientra a casa dall’estero, che investe il proprio denaro in Puglia seppur per qualche giorno, si rende immediatamente conto dell’emergenza ambientale che finora è stata affrontata solo da gruppi di volontari.

La regina dell’estate si presenta – da Gallipoli a Monopoli fino a Vieste – con la qualità eccellente del mare e i tanti vip che raccontano location esclusive come nel caso di Chiara Ferragni. La cartolina però è macchiata pesantemente dall’inquinamento.

“E’ la regione più bella d’Italia – si legge sui social del governatore Michele Emiliano – ma la presenza di spazzatura lungo le strade provinciali, comunali e regionali, sulle spiagge la squalificano. Presidente la invito fortemente a trovare una soluzione”.

In altre parole, vediamo la bellezza naturalistica e urbana tramite pubblicità, spot e immagini iconiche in tutto il mondo. Però si rischia di pagare un prezzo salato per il futuro, quando l’emergenza Covid (si spera) sarà debellata e si potrà tornare a viaggiare più agevolmente anche oltre i confini nazionali e europei.

Come si può proporre in pratica la mobilità “lenta”, le passeggiate al tramonto in bicicletta, se al di fuori delle oasi è in corso da decenni l’imbruttimento del paesaggio? Ecco cosa dicono i turisti passati dalla Puglia. “L’itinerario dalla ss100, le piazzole di sosta, i cumuli a bordo della ss16. Puglia spero di ritrovarti migliorata”, un altro messaggio pubblicato sui social del governatore.

Anche in città non mancano le segnalazioni: “La situazione non è più tollerabile – scrive un cittadino sulla bacheca del sindaco Antonio Decaro – siamo nella città più lurida d’Europa, alcuni quartieri non hanno la pulizia minima, sommersi da sporcizia, immondizia e olezzi nauseabondi, cassonetti non svuotati e spazzini inesistenti. Si tratta di una vera e propria emergenza sanitaria. Dov’è l’Amiu? Fate qualcosa, è indegno” – ha concluso.

Alle sue parole fanno eco quelle di un altro cittadino: “Cassonetti stracolmi, spazzatura che non viene ritirata, marciapiedi luridi e wc a cielo aperto. Ho tanta pena per me che vivo in questa città indegna” – ha concluso.


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