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Ossido di etilene: ritirati centinaia di alimenti in un anno. Ecco le ragioni

Pubblicato da: redazione | Dom, 8 Agosto 2021 - 17:00
Supermercato Anonimo

Il nuovo nemico dei consumatori è l’ossido di etilene. Da circa un anno, sono centinaia i richiami di prodotti venduti in Italia e contaminati da questa sostanza gassosa e inodore i cui valori in eccesso negli alimenti possono causare problemi di salute. Tantissimi prodotti  sono finiti sotto la lente di ingrandimento del Ministero che ne ha deciso il ritiro.

Cos’è l’ossido di etilene – E’ un gas ampiamente utilizzato per sterilizzare materiali e dispositivi medici e chirurgici, ma dopo esser stato definito cancerogeno, mutageno e tossico per la riproduzione, l’Europa ha bandito la sua applicazione per gli alimenti. Infatti, non è consentito l’utilizzo come biocida, a causa dei rischi dovuti alla sua tossicità, e non è neanche stato approvato in quanto sostanza attiva nei prodotti fitosanitari.

Dal settembre 2020, però, il RASFF (Rapid Alert System for Food and Feed) ha notificato l’ingresso di molteplici alimenti con ossido di etilene nei paesi europei. L’allerta è iniziata a settembre 2020 con i semi di sesamo. Il 9 ottobre 2020 si è tenuta un’importante riunione della Commissione Europea proprio riguardo alla rilevazione di residui di ossido di etilene nei semi di sesamo provenienti dall’India, durante la quale sono stati ampliati temporaneamente i controlli ufficiali all’ingresso nell’Unione da effettuare su determinati alimenti e mangimi di origine non animale.

Nei mesi di novembre 2020 e febbraio 2021 si sono tenute ulteriori riunioni in cui diversi Stati Membri hanno confermato di agire in linea con l’approccio concordato, quindi con ritiro o richiamo di prodotti alimentari non conformi. Molti degli Stati Membri hanno, inoltre, comunicato un potenziamento del monitoraggio: estendendolo anche a prodotti di origine diversa dall’India e a prodotti diversi dai semi di sesamo, compresi prodotti biologici.
Il DGCCRF (French Ministry of Economy and Finances), nel comunicato stampa del 15 giugno 2020, ha elencato più di 7000 prodotti con valori di ossido di etilene fuori limite massimo, tempestivamente ritirati dal mercato. L’allerta si riferisce in modo particolare ai gelati, che sono stati considerati a rischio per la presenza nella loro composizione di due stabilizzanti: la farina di semi di carrube (E410) con un contenuto di ossido di etilene superiore al limite massimo; la gomma di guar (E412) con elevato rischio di contaminazione.

Siccome questi due ingredienti sono largamente utilizzati nei prodotti alimentari, sono stati ritirati dal mercato anche prodotti diversi dai gelati.

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