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“Spesso la mattina mi capita di fare delle ricerche su internet. Sui temi più disparati. Oggi mentre ascoltavo i telegiornali ho cercato la distanza tra Bari e Kabul,  5.795,4 km. 75 ore. U n’infinità. Un altro mondo”. Comincia così un lungo post su Facebook del sindaco Antonio Decaro che interviene sulla crisi in Afghanistan e la fuga da Kabul. t

“Attraversando Bari oggi, guardando tante famiglie sorridenti che passeggiano per strada, persone che vanno a lavoro o che, con sdraio e telo, si dirigono verso le spiagge cittadine ho pensato: si questo è davvero un altro mondo. Per fortuna – continua il post – E ho ringraziato ancora una volta nella vita per essere nato da questa parte del mondo. Dove non ci sono bombe o soldati che occupano la città e che ti impongono un regime che ti dice chi devi essere, come devi vivere, come devi vestirti e cosa devi pensare”.

“Non tocca a me, né credo sia questa la sede per una analisi geopolitica su quanto sta accadendo ora a Kabul ma ogni ora che passa è sempre più difficile pensare che quei 5.795,4 chilometri ci mettano al riparo dal giudizio della storia – prosegue – Ogni giorno che passa diventa sempre più difficile voltarsi dall’altra parte e continuare a vivere come se niente fosse nella nostra parte di mondo.La Città di Bari insieme ai comuni dell’Anci ha comunicato al Governo la disponibilità ad ampliare il proprio progetto della rete SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) rispetto ai posti specifici per i collaboratori afghani e le loro famiglie, come primo passo per garantire nel prossimo futuro un impegno internazionale per l’accoglienza e l’integrazione di donne e uomini in queste ore in fuga dal loro Paese”.

“Perché anche se c’è chi dice che Kabul è dall’altra parte del mondo e quelle persone non sono affare nostro, io continuo a credere che di mondo ce n’è uno solo e quei bambini, quelle donne, quegli uomini sono tali e quali a quelli che ho visto oggi passeggiare tranquilli nell’agosto cittadino”, conclude.

E proprio nella giornata di oggi l’assessore al Welfare e all’Immigrazione Francesca Bottalico ha scritto una nota indirizzata a Matteo Biffoni, sindaco di Prato e delegato ANCI all’Immigrazione, per segnalare la disponibilità del Comune di Bari agli interventi di solidarietà in favore degli afghani in fuga da loro Paese.

“Il rapido precipitare della situazione in Afghanistan e la conseguente crisi umanitaria richiamano noi tutti ad affrontare, con grande senso di responsabilità istituzionale e sociale, il tema dell’accoglienza – si legge nella nota -. Per questo, nell’ambito della disponibilità, già formalmente comunicata da ANCI al Governo, con la nota del 17 agosto scorso, Le segnalo che la Città di Bari è pronta a dare il proprio fattivo contributo. Il potenziamento della rete dei Comuni SAI, con l’ampliamento straordinario dei posti all’interno della stessa rete, potrebbe consentire forme di accoglienza e garantire percorsi di integrazione sociale che vanno oltre la mera sistemazione alloggiativa. In tale contesto e con questo obiettivo Bari è pronta a mettere a disposizione dell’ANCI, e quindi del Governo, la propria esperienza e le capacità organizzative maturate in questi anni”.


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