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Una tubazione di rete di vapore ieri è esplosa nei pressi del reparto CCO5 (Colata continua) dello stabilimento siderurgico Acciaierie d’Italia (ex Ilva) di Taranto. Lo rende noto l’Usb, aggiungendo che “fortunatamente in quel momento non vi era vicino nessun lavoratore.

“Immaginiamo – aggiunge il sindacato – le conseguenze nel caso in cui ci fosse stato qualcuno durante l’esplosione, protrattasi per circa mezz’ora. Da considerare inoltre la presenza non molto lontano di tubazioni di gas, quindi il potenziale rischio. Siamo costretti, nostro malgrado, a segnalare per l’ennesima volta la mancanza di interventi manutentivi, che è evidentemente alla base di questo ed altri episodi di portata rilevante”.

 

La domanda, sottolinea l’Unione sindacale di base, “è sempre la stessa: cosa si aspetta ancora per intervenire? Siamo tutti consapevoli di quanto precaria sia la situazione all’interno della fabbrica per quel che riguarda la sicurezza. Poche unità al lavoro, impianti al collasso”. “Lo Stato – conclude l’organizzazione sindacale – diventa complice di una gestione fuori controllo. Ci amareggia che il Governo stia scegliendo di sostenere economicamente una multinazionale che opera in spregio alle regole, e che fa ricadere sui dipendenti le conseguenze generate dalla totale assenza di manutenzione e rispetto della normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro”.

Intanto questa mattina lunghe code di lavoratori ai due tornelli dello stabilimento siderurgico Acciaierie d’Italia (ex Ilva) di Taranto per il controllo del Green pass che diventa obbligatorio nei luoghi di lavoro a partire da oggi. Ci sono due varchi separati per i possessori di Green pass e per chi si reca al lavoro munito di certificato temporaneo, ma proprio l’attività di controllo dei certificati sta creando ritardi nell’avvio dell’attività lavorativa.

Ci sono stati inoltre problemi per l’ingresso dei lavoratori delle ditte terze che hanno trovato al loro arrivo il badge disabilitato per un errore di comunicazione. Per i vaccinati il Green pass dovrebbe infatti essere associato al tesserino personale. Non mancano i disagi e i sindacati hanno espresso il proprio disappunto contestando la decisione di riservare solo due varchi per i controlli. Allo stato sono circa 7mila i dipendenti diretti del Siderurgico che hanno completato il ciclo vaccinale e circa 1200 i “non immunizzati”. Per questi ultimi è stata stipulata una convenzione con una farmacia del rione Tamburi che assicurerà l’effettuazione del tampone gratuito e il costo dei test è a carico dell’azienda. Le prenotazioni avvengono anche tramite un’App dedicata.

Sarebbero circa 1800 i dipendenti di ditte dell’indotto non vaccinati. Intanto, su disposizione del prefetto di Taranto, Demetrio Martino, le forze di polizia stanno attuando uno specifico dispositivo di vigilanza e controllo sia nell’area industriale che in quella portuale in considerazione dell’entrata in vigore dell’obbligo di green pass sui luoghi di lavoro. Lo ha disposto il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito ieri. La Prefettura afferma che “sarà riservata specifica attenzione per prevenire eventuali, possibili occasioni di intemperanze o disordini”. (ANSA).


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