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Il Black Friday, che quest’anno ricorre venerdì 26 novembre, sancisce ufficialmente l’inizio dello shopping natalizio in Europa. Sia i negozi fisici che gli store online offrono sconti vantaggiosi e moltissimi consumatori monitorano costantemente le offerte disponibili per accaparrarsi i migliori affari.

Alcune domande sono tuttavia d’obbligo: le offerte del Black Friday sono reali? È possibile inoltre dedicarsi allo shopping sfrenato non impattando eccessivamente sull’ambiente? Ecco alcuni consigli per evitare le nefaste conseguenze di uno shopping compulsivo e qualche suggerimento per rendere più sostenibile la caccia all’affare. Non tutte le offerte proposte nell’imminenza e durante il Black Friday e il Cyber Monday (lunedì 29 novembre), sono un vero affare ed è pertanto consigliabile prestare molta attenzione agli sconti.
“Molti negozi, nel presentare uno sconto, fanno riferimento al prezzo di vendita consigliato ma non di rado questo non corrisponde al prezzo praticato prima del Black Friday, con il risultato che la riduzione di prezzo è, di fatto, inferiore rispetto a quella presentata” dichiara Maria Pisanò, Direttore del Centro Europeo Consumatori Italia.

Secondo uno studio recentemente pubblicato da Idealo, il celebre portale tedesco di comparazione dei prezzi, l’Italia è il paese in cui il Black Friday riscuote più successo, con un budget di spesa ipotizzato più alto rispetto al resto d’Europa. Non solo, ben il 65,6 % degli internauti italiani si dichiara propenso ad effettuare acquisti il prossimo venerdì, contro il 55,7% degli spagnoli, il 49,8% dei tedeschi, il 44,4% degli austriaci e il 36,6% dei francesi.

 È certamente buona regola evitare gli acquisti impulsivi : nello shopping online, avvisi del tipo “solo 5 articoli rimasti” o “altri 77 utenti stanno visualizzando questo prodotto” o accattivanti offerte di rateizzazione dei pagamenti non devono indurre a concludere la transazione senza riflettere. Preparare una lista con gli articoli di cui si ha realmente bisogno aiuterà ad evitare acquisti inutili e conseguentemente, inutili consegne e resi, con notevole riduzione dei trasporti, del relativo impatto sull’ambiente e a salvaguardia del nostro portafoglio.

Selezionare accuratamente gli articoli : utilizzare le tabelle delle taglie, leggere recensioni di altri clienti, visualizzare le foto amatoriali dei prodotti sono stratagemmi utili ad acquistare la taglia giusta ed evitare resi inutili. Certamente il recesso è un diritto dei consumatori, ma esercitarlo in modo responsabile e non gravoso per l’ambiente è un dovere morale di tutti.

Creare “liste dei desideri”: ormai quasi tutti i negozi online offrono questa funzione. È possibile inserire un prodotto che ci interessa in un’apposita sezione del sito web e monitorare così l’andamento del suo prezzo. Confrontare i prezzi: non è detto che l’offerta online sia la più conveniente. È buona abitudine verificare anche il prezzo offerto dai negozi tradizionali.

Optare per una spedizione sostenibile: alcuni negozi online offrono un imballaggio ecologico o la possibilità, con pochi centesimi, di compensare l’impatto ambientale della consegna. Organizzare la consegna in una data in cui si è certi di poterla ricevere ed evitare le consegne parziali sono ottimi stratagemmi per evitare inutili trasporti; è inoltre importante tenere a mente che la consegna in un punto di ritiro può essere meno gravosa per l’ambiente rispetto a quella a domicilio.

Nel 2020, molti negozi in tutta Europa e nel mondo hanno optato per il “Green Friday”, un’alternativa di shopping più ecologica. Le aziende hanno donato parte dei loro profitti a progetti ambientali o hanno compensato le emissioni di carbonio generate. Il cosiddetto “Buy Nothing Day” (letteralmente “Giornata del non acquisto”), che ricorre sabato 27 novembre 2021, mira invece a mettere in discussione le proprie abitudini di acquisto e incoraggia le persone a ridurre il loro consumo. Il “Buy – back Friday” e la “Green Sunday ” riguardano invece i beni di seconda mano; l’acquisto di prodotti usati non solo prolunga la vita di un prodotto, ma consente anche di risparmiare risorse e denaro.


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