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Dallo spettacolo d’arme allo studio delle nostre radici, così a Bari si affrontano le rievocazioni del Medioevo

Pubblicato da: Mauro Brisacani | Dom, 26 Dicembre 2021 - 11:00
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“Non fermiamoci alla superficialità delle cose, dobbiamo conoscere e imparare ciò che ci circonda, le nostre radici, per poter comprendere dove stiamo andando”. Con queste parole Stefano Latorre, presidente dell’associazione culturale “Historia” di Bari, ci illustra il mondo della rievocazione storica.

Quando si parla di storia, spesso, ci si sofferma solo su ciò che si può leggere nei libri o nelle pubblicazioni degli storici che dedicano la propria vita alla conoscenza e alla scoperta del nostro passato. Ciò che propone Latorre è un percorso attivo e vivo degli avvenimenti storici che hanno contraddistinto Bari e la Puglia. Il tutto avviene tramite gli sforzi combinati di Historia in quanto associazione e in quanto “palestra” per il combattimento d’arme.

L’associazione nasce nel 2003 con l’obiettivo di ricostruire il più fedelmente possibile, non solo gli eventi storici ma anche i modi di fare, l’abbigliamento, il cibo e la vita del periodo medievale. Nello specifico parliamo del periodo che intercorre fra il IX e il XV secolo.

“La nostra proposta è sia didattica che turistica, vogliamo far conoscere a tutti la storia delle varie città che trattiamo – spiega Latorre – nelle rievocazioni ognuno ha un ruolo ben preciso, frutto di impegno, studio e allenamento”. L’allenamento si riferisce all’altra faccia di Historia, ossia il corso di scherma storica, sempre sotto l’occhio vigile e attento di Stefano. Le sessioni di scherma, si compongono di una parte di rinforzo fisico e di una parte, fondamentale, di corretto utilizzo delle armi bianche.

“Il corso di scherma storica è indispensabile per chiunque voglia partecipare allo spettacolo d’arme, per me è importantissimo che ogni mio allievo sappia controllare il proprio corpo e la propria arma” sottolinea Latorre.

“In Italia non esiste un regolamento per noi rievocatori storici – spiega Latorre – siamo considerati dei nullafacenti che si “travestono” per gioco, senza comprendere l’importanza storica di ciò che trattiamo. Dovremmo imparare dall’Inghilterra, dove eventi di questo tipo sono fondamentali per il turismo”. Latorre apre le porte di Historia a chiunque, sottolineando ancora una volta la volontà di trasmettere il suo sapere storico per amore della conoscenza.

“Historia accoglie tutti, dai 16 anni in su, e a tutti trasmettiamo ciò che conosciamo – spiega Latorre – non c’è bisogno di essere super per impugnare un’arma, bisogna solo avere sete di conoscenza”.

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