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“Bisogna fare squadra con tutti gli addetti ai lavori per il bene dello sport e del calcio femminile e italiano”. Le parole di mister Isabella Cardone delle Pink Bari ci mostrano la realtà dello sport “rosa“. Il campionato di Serie B, attualmente in pausa, vede le Pink al terzo posto a quota 20 punti a quattro lunghezze dal Como capolista.

Il campionato delle baresi era iniziato nel migliore dei modi con 5 vittorie e un pareggio nelle prime sei giornate. Complici gli infortuni, il mese di novembre ha portato invece ad un leggero dietrofront terminato con la vittoria contro il Chievo Verona. “L’obiettivo è quello di tornare nella massima categoria – dice mister Cardone – rispetto all’anno scorso abbiamo una squadra totalmente nuova e ce la stiamo mettendo tutta”.

Le parole dell’allenatrice dipingono anche l’attuale condizione del calcio femminile in Italia, dove fatta eccezione per la Serie A, si è ancora lontani dal concetto di “professioniste”. Le giocatrici non possono fregiarsi di questo status e la strada da percorrere è ancora lunga.

“Da anni lo sport femminile segue di pari passo quello maschile, le ragazze si allenano tutti i giorni – chiarisce l’allenatrice – lavorano da professioniste ma non sono considerate tali, dobbiamo invertire questa visione”. “In questo periodo di covid abbiamo speso tantissimo, ad oggi contiamo oltre 100.000 euro di spese e oltre 100 tamponi a testa effettuati – continua Cardone – ma nonostante ciò le ragazze si sono comportate benissimo affrontando le trasferte e la fatica”.

L’idea ben precisa è quella di fare squadra con tutti gli organi sportivi e tutti gli addetti ai lavori. Dai dirigenti agli allenatori, nessuno escluso, bisogna lavorare per consentire al calcio femminile di espandersi sempre più.

Il Campionato mondiale di calcio femminile del 2019, ha visto l’Italia protagonista di un ottimo percorso non solo sportivo, ma anche sociale. La nazionale femminile era entrata di prepotenza nelle case degli italiani complice anche il mancato approdo al mondiale 2018 della nazionale maschile. “Il mondiale è stato un’ottima opportunità per l’Italia femminile – spiega Cardone – abbiamo sfruttato benissimo l’occasione e ci siamo fatte conoscere, ma non dobbiamo accontentarci”.

Cardone riprende anche la strada percorsa dalle Pink assieme alla città di Bari per espandere il mondo del calcio “rosa”.

“Abbiamo avuto degli ottimi feedback, soprattutto dopo la partita contro la Juventus – spiega l’allenatrice – in tanti ci hanno sostenuto e nel corso degli anni sempre più ragazze sono entusiaste di entrare nel nostro mondo. Non è più così difficile vedere dei genitori accompagnare le proprie figlie ad allenamenti e partite, questo ci rende orgogliose”.

“Abbiamo affrontato tantissime difficoltà soprattutto durante i difficili mesi della zona rossa – conclude Cardone – la nostra non è una bolla. Abbiamo costruito una strada ben delineata e radiosa, abbiamo il dovere di continuare così”.


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