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Bari, viaggio tra palestre e palazzetti “dimenticati”: “Pioggia all’interno, sport penalizzato”

Pubblicato da: Francesca Emilio | Dom, 13 Marzo 2022 - 09:00
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“Un giorno si e l’altro no leggiamo di inaugurazioni di nuovi playground o di qualche miglioria allo stadio del Bari, mentre tante altre realtà vengono dimenticate. Ci sono palazzetti dove piove dentro da anni, nessuno fa nulla. A pagarne le conseguenze sono bambini e ragazzi. Siamo in balia del meteo”.  E’ il pensiero comune dei referenti di alcune associazioni del Barese, alle prese con situazioni che spesso non permettono il normale svolgimento delle attività sportive.

Dal Palazzetto dello Sport di San Pio, dove fino a poco tempo fa, quando pioveva molto forte scendeva una cascata sul muro (problema risolto, ma resta la pioggia dal tetto), sino allo Stadio Bellavista di Bari, ma non solo, anche il Palacarrassi o la scuola Elena di Savoia. Sono solo alcune delle strutture all’interno delle quali piove e, sottolineano alcuni “anni di assenza di manutenzione ordinaria rendono necessario oggi interventi straordinari che non solo sono onerosi in termine economico, ma rischiano anche di mettere in difficoltà le diverse società che frequentano gli spazi al chiuso per via di una carenza di strutture sui territori”.

“Stracci, secchi, mazze per lavare per terra e tanta pazienza, è quanto necessario per permettere il normale proseguimento delle attività” – ha raccontato una referente di una società sportiva indoor che preferisce restare anonima perché il rischio,  se ti esponi, “è che ci tolgano la possibilità di utilizzare gli spazi”. “Nel palazzetto del Bellavista, dove svolgiamo attività, piove, non è un segreto. Siamo stati più volte costretti ad annullare allenamenti e rimandare partite. Questo comporta molteplici difficoltà come ad esempio cercare di incastrare gli spazi per recuperarli e sperare che il meteo sia clemente” – ha sottolineato.

In particolare, nel palazzetto, si allaga completamente la zona del campo. La pioggia, così come ha spiegato la referente, crea due pozzanghere che rendono inagibile il campo “soprattutto perché pericoloso”.  “Una volta abbiamo dovuto firmare un’autorizzazione per prenderci la responsabilità qualora fosse successo qualcosa – ha aggiunto – dobbiamo sempre avere una dotazione di almeno sei secchi e molti stracci, è una situazione impossibile. Questo problema riguarda la manutenzione straordinaria che è di competenza del Comune, non è più possibile proseguire in questo modo. Abbiamo anche paura all’idea dei lavori, perché tanti anni di incuria rendono necessario lavori specifici che potrebbero costringerci a fare a meno di questo spazio per un po’, come farebbero i piccoli del territorio? C’è tanta delusione. Aumentano i ragazzi e gli adulti che fanno sport, per fortuna, è necessario prendersi cura di quello che c’è e magari pensare anche a nuovi palazzetti, altrimenti in tanti devono rinunciare” – ha concluso.

Una situazione simile si verifica alla scuola superiore Elena di Savoia, a darne conferma Manuela Magistro, direttore sportivo dell’Amatori Volley Bari, storica associazione di pallavolo. “Purtroppo piove all’interno della palestra, una bambina è anche scivolata. Se il meteo non è clemente siamo costretti a rimandare gli allenamenti e le partite, una situazione che crea grosso disagio perché già normalmente non è facile incastrare orari e i gruppi, ma è anche pericolosa. Spesso sdrammatizziamo, se vediamo nuvole all’orizzonte ci ridiamo su, ma è ingiusto. Non è possibile leggere di nuove inaugurazioni e non prendersi cura di quello che c’è da tanti anni” – ha concluso.

Anche al Palacarrassi la situazione non è tanto diversa. La responsabile, Patrizia Aldini, ha infatti dichiarato di aver segnalato da tempo il problema della pioggia. Adesso però sembrerebbe che l’appalto sia stato affidato. “Non ci resta che attendere, anche noi abbiamo rimandato partite e allenamenti e siamo in balia del meteo. Va bene riservare maggiori forze economiche per lo stadio o per il calcio, comprendo che ci siano ritorni diversi, ma tutti hanno il diritto di fare sport. Noi abbiamo sempre fatto il nostro, non è facile avere in gestione un palazzetto, ti ritrovi ad affrontare molte problematiche e spesso non si viene ascoltati e nell’attesa di risposte devi sempre tamponare. Nonostante tutto però voglio essere ottimista, spero che presto la situazione si risolva e che, inoltre, le piccole realtà smettano di essere considerate di Serie B” – ha concluso.

La competenza, in merito alla manutenzione, varia a seconda dei casi. Per quanto riguarda l’Istituto Elena di Savoia, trattandosi di scuola superiore, la competenza è della Città Metropolitana. Diverso per le scuole medie e superiori in cui ad occuparsene deve essere il Comune. Per quanto riguarda invece i centri sportivi (dunque non le palestre all’interno delle scuole) la competenza è di chi le ha in gestione per la manutenzione ordinaria, tramite i fondi predisposti dal contratto di gestione (relativo al bando). Per la manutenzione straordinaria è necessario invece, a seconda dei casi, l’intervento del Municipio o del Comune.

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