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E’ suonata oggi l’ultima campanella per gli studenti pugliesi (e non solo). L’ultimo giorno di scuola del secondo anno consecutivo segnato dal Covid, dalle mascherine, dalle finestre aperte e dai momenti di sconforto. Dai picchi di dicembre e di febbraio scorso che hanno  ributtato tutti nel baratro dei contagi, dei tamponi e della dad. Poi i primi rallentamenti. La presenza costante e qualche gita concessa con mille dubbi. Finisce l’anno del vaccino covid esteso anche ai bambini. Delle notti insonni per prendere la decisione giusta (che poi chi mai lo saprà qual è).

Per molti questo è stato l’anno scolastico più duro: forse perché ancora una volta il Covid ha fatto finta di arretrare per poi colpire ancora. Ma è stato anche l’anno dei tutti vaccinati (o quasi), e dei contagi scesi vorticosamente. Dei contagiati (e ce ne sono stati tanti) contro i quali il Covid ha fatto poco e niente. E oggi quando l’ultima campanella è suonata, le mascherine erano ai  polsi di molti. Chissà se – dopo l’estate – riusciremo a lasciarle a casa e a far tornare i bambini e i ragazzi, i veri super eroi di questa pandemia, alla normalità. Senza mascherine e con il sorriso di chi sa che ce l’ha fatta.

 


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