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E’ stato presentato, questa mattina, dalla consigliera delegata ai Beni culturali, Francesca Pietroforte con il Dirigente del Servizio Beni Culturali e Ico, Francesco Lombardo, il progetto MuseoIntimo, realizzato dalla Pinacoteca metropolitana “C. Giaquinto” in collaborazione con la travel blogger Manuela Vitulli e Luca Pagliara, referente del progetto grafico.

Il progetto vede come protagonisti sei testimonial baresi che raccontano, attraverso il loro sguardo e in maniera del tutto personale, alcune opere della Pinacoteca scelte in base ai propri gusti, sensibilità e passioni: oltre alla stessa Vitulli, hanno partecipato Antonella Gaeta (giornalista e sceneggiatrice), Gabriella Genisi (scrittrice), Michele Laforgia (avvocato) Vito Leccese (capo di gabinetto del Comune di Bari) e Ferdinando Pappalardo (vice Presidente nazionale ANPI).

I loro racconti, racchiusi in brevi video, a partire da lunedì 10 ottobre avranno diffusione sulle pagine social del museo. Obiettivo del progetto è quello utilizzare le strategie digitali per la promozione dell’arte e della cultura favorendo, soprattutto fra le fasce giovanili, la conoscenza e la condivisione delle opere esposte nella Pinacoteca.

“Durante il periodo di chiusura dei musei dovuto alla pandemia – ha affermato la Pietroforte – abbiamo compreso quanto importante fosse dotarsi di una strategia digitale in grado di avvicinare i visitatori. Da qui l’idea di un progetto che grazie alla voce di sei testimonial facesse conoscere a un pubblico più vasto, anche attraverso i social network, le collezioni della Pinacoteca. Museo intimo perché il rapporto con l’opera d’arte, sebbene in un luogo pubblico, è sempre privato, personale, carico di emozioni che appartengono solo a noi.  Dopo i testimonial, il MuseoIntimo invita la città e i visitatori a scegliere un’opera, commentarla e “postarla”. Il 22 ottobre, dalle ore 17.00 alle 20.30, la Pinacoteca metropolitana ospiterà anche 30 influencer che condivideranno sulle loro pagine social dipinti e opere del museo.

“Siamo felici di poter finalmente “aprire le porte” della Pinacoteca con il progetto MuseoIntimo, avvicinando un pubblico sempre più ampio al nostro museo e non solo gli esperti dell’arte – ha proseguito Manuela Vitulli -. Vogliamo far sì che non si abbia più una percezione elitaria del museo e auspichiamo a un interesse sempre maggiore di un pubblico di tutte le età che abbia semplicemente voglia di avvicinarsi all’arte, alla bellezza, di lasciare fuori gli impegni e i problemi della vita quotidiana per entrare in pinacoteca e vivere un’esperienza intima, appunto. E tutto questo attraverso i social. Sfrutteremo il digitale per arrivare ad un approccio reale e fisico all’arte.


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