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Quanto la fede è stata determinante nella vita politica di Aldo Moro? E quanto nel dramma della prigionia? Come lo ha guidato nei momenti dell’attivismo politico e nei giorni precedenti il martirio? Sono le domande alle quali proverà a rispondere la II Giornata di Studio “Il Vangelo e la Politica: Valori, modelli, esperienze” promossa dall’Istituto Redentore, in programma il 10 dicembre a Bari.

“La giornata di studio – afferma don Giuseppe Ruppi, presidente Associazione Laboratorio Don Bosco – si inserisce nelle attività promosse dall’Istituto Redentore al fine di contribuire alla formazione ed educazione socio politica del quartiere in cui opera. E’ rivolta a tutti, giovani, adulti appassionati con forte sensibilità socio politica, nell’intento di colmare la mancanza di educazione socio politica che negli ultimi anni ha marcato la comunità. E la figura di Aldo Moro è senza dubbio un faro e punto di riferimento”.

A quasi mezzo secolo dalla sua morte, Aldo Moro, con l’eredità lasciata, di fatto continua a
rappresentare un esempio di lungimiranza, su più livelli di esistenza: la Fede, lo Stato, l’Uomo, sono i tre focus al centro delle relazioni che saranno introdotte dal sac. GIUSEPPE RUPPI ( Pontificia Università Santa Croce Roma – Facoltà Teologica Pugliese – Bari).

Interverranno:
– il prof. ANGELO GIUSEPPE DIBISCEGLIA ( Università Pontificia Salesiana Roma -Facoltà Teologica
Pugliese Bari) con la relazione “Aldo Moro: il cattolico vocato alla politica”
– il prof. GUIDO FORMIGONI ( Università IULM – Milano) con la relazione “Aldo Moro: lo statista e
il suo dramma”;
– la dott.ssa AGNESE MORO con la testimonianza “Aldo Moro: mio padre”.
Le conclusioni saranno affidate al prof GIUSEPPE ACOCELLA, Rettore Università G. Fortunato –


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