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Nicola Conte e il suo “Afrocosmico”: a Terlizzi un percorso tra spiritualità e nuove culture

Pubblicato da: redazione | Lun, 12 Dicembre 2022 - 18:15
NICOLA CONTE GIU_5686

L’obiettivo è ritrovare una dimensione musicale oltre confine, un percorso tra spiritualità, primitivismo tribale, impressioni 70’s e afrofuturismo. Ecco “Afrocosmico – Club culture e controcultura”, ideato da Nicola Conte, produttore, musicista e autore, che prenderà il via sabato 17 dicembre al Mat laboratorio urbano di Terlizzi. Sulla scia delle sperimentazioni musicali che da sempre animano il suo percorso artistico, Nicola Conte assieme a Cloud Danko immagina un nuovo viaggio nei suoni afro inspired e club oriented, solo vinile. Per questo primo appuntamento ospitano Claas Brieler, uno dei fondatori dei Jazzanova, il gruppo tedesco più innovativo degli anni Zero, nell’ambito del nu jazz, oggi col titolo già di “leggendaria” crew di Dj e produttori di Berlino.

Attingendo ad una vasta gamma di ispirazioni che vanno dallo Spiritual Afro Jazz, Afro Funk, alla Tribal House e Detroit House, passando per l’Afrobeat & Uplifting Soul Disco, il set viaggerà nello spazio e nel tempo dando vita ad una esibizione pervasa da una vera atmosfera dancefloor, alla ricerca del suono umanistico del vinile capace di restituire musica per le menti libere. La grafic art della serata è stata realizzata per l’occasione dall’artista sudafricano Mzwandile Buthelezi, già creatore di artworks per artisti come Shabaka Hutchings e Sons Of Kemet.

 Afrocosmico si rivolge a un nuovo pubblico che possa essere la confluenza di generazioni diverse. Non ho mai pensato che la musica potesse avere dei limiti di età e di tempo. Un 18enne ha già una personalità che lo porta a scegliere di ascoltare un determinato tipo di musica”, spiega Nicola Conte. E aggiunge: “Io sono cresciuto in un periodo in cui l’idea di cultura alternativa era fondamentale, c’era la spinta dinamica a provare delle cose nuove, perché non ci sentivamo parte di un sistema. Oggi non si percepisce questo contrasto perché l’altro è stato così sommerso dalla paura di essere diverso che tutto sembra uguale. E questo ha portato anche all’abbassamento del livello di attenzione e di sperimentazione. Non si lascia spazio alla ricerca, è tutto molto fine a se stesso. La musica invece ha il potere di elevare lo spirito e di rompere con un certo lassismo culturale che ci circonda. È chiamata a fare questo. E deve tornate a fare questo”.

Cloud Danko, generazione anni Ottanta, è un altro volto di questo progetto. “Sono felice ed onorato – dice Danko – di essere parte integrante di Afrocosmico che rappresenta un nuovo volto del Fez, movimento che ha fatto la storia musicale della città di Bari e non solo. L’obiettivo più importante per me è la crescita culturale e musicale attraverso la condivisione di quelli che sono i frutti delle nostre costanti ricerche su Spiritual Jazz, Afro Funk, Soul, Disco, Afrobeat e House. Con Nicola Conte abbiamo, già da anni, intrapreso questo percorso attraverso “Love Flower”, una serie di mix pubblicati online che hanno ricevuto ottimi riscontri. Ora abbiamo deciso di riportare il tutto nel club per dare la possibilità, anche ad un pubblico più giovane, di poter conoscere e danzare su sonorità che sono molto apprezzate nei club di tutto il mondo, ma ancora poco proposte qui da noi”.

Negli anni Novanta a Bari esisteva un club in grado di tener testa a quelli di Londra con una programmazione musicale d’avanguardia. Lo ricorderà bene chi oggi ha qualche filo argentato tra i capelli. “Fez” così si chiamava il collettivo, diretto da Nicola Conte. Una fucina di artisti e una factory di sviluppo per le nuove idee. Simbolo non solo di un movimento musicale, ma culturale, nel senso più ampio del termine, dove si proiettavano film di culto e si incontravano appassionati di poetiche beat e dei libri di autori come Jean Paul Sartre e Boris Vian.

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