SABATO, 27 GIUGNO 2026
90,354 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
90,354 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Morti sospette hospice nel Foggiano: “Trovate tracce di sedativi”

L'esito dell'autopsia su 12 pazienti deceduti

Pubblicato da: redazione | Ven, 12 Gennaio 2024 - 15:19
freepik
Annunci

fal


E’ stato depositato dall’istituto di medicina di Foggia l’esito dell’autopsia sui pazienti deceduti misteriosamente nell’hospice di Torremaggiore nel Foggiano: gli esami effettuati hanno confermato la presenza – per 12 dei 15 pazienti – di tracce di Midazolam e Promazina nel sangue, pur non essendo, secondo l’accusa, medicinali prescritti nel piano terapeutico. Si tratta di farmaci con principio attivo che agirebbe sul sistema nervoso per indurre i pazienti ad un rilassamento muscolare.

 Al centro dell’inchiesta un infermiere di 55 anni finito nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio volontario. E’ il risultato delle attività dei consulenti tecnici nominati dal pubblico ministero che lo scorso aprile aveva disposto l’autopsia su 16 pazienti (per un paziente l’esame non è stato possibile perchè cremato) la cui morte – avvenuta presso l’Hospice di Torremaggiore tra l’ottobre 2022 e il marzo 2023 –
era risultata sospetta.

La vicenda venne alla luce dopo alcuni esposti anonimi giunti alle forze di polizia. La ricerca di tali farmaci, a quanto si è appreso, era finalizzata a verificare se fossero state somministrate sostanze potenzialmente in grado di causare la morte dei pazienti.
“Sebbene tali medicinali – spiegano gli inquirenti – siano comunemente utilizzati come sedazione terapeutica e per ridurre lo stato di sofferenza nei malati terminali, necessitano comunque di una prescrizione medica, totalmente assente sui quindici corpi disseppelliti”.

“Il mio assistito – dichiara il legale dell’infermiere, l’avvocato Luigi Marinelli – è stato fin dall’inizio dell’inchiesta tranquillo. Ha sempre sostenuto di aver eseguito ciò che veniva prescritto dai sanitari. Come mai è indagato soltanto lui se nella struttura era presente altro personale? L’infermiere attualmente lavora in una struttura sanitaria della provincia di Foggia dove è stato trasferito dopo l’indagine”. Ne dà notizia l’Ansa.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Vacanze fantasma, l’estate delle truffe: oltre...

Che siano case vacanza inesistenti, escursioni fantasma o biglietti aerei falsi,...
- 26 Giugno 2026

Caso Natuzzi, si riaccende lo scontro....

Si riaccende lo scontro tra Natuzzi e la Fillea Cgil Bari...
- 26 Giugno 2026

Tenta di evadere dal carcere passando...

Un tentativo di evasione dal carcere di Lecce sarebbe stato sventato...
- 26 Giugno 2026

Varchi, strisce blu e sosta breve:...

La tensione sulla gestione della sosta a Bari Vecchia si sposta...
- 26 Giugno 2026