Marciapiedi sporchi, degrado e una strada che, secondo i residenti, sarebbe abbandonata da tempo. Torna al centro delle segnalazioni Corso Italia, nel quartiere Libertà di Bari, dove negli ultimi anni non sono mancate denunce e richieste di intervento da parte dei cittadini. A rilanciare il caso sui social è Luca Bratta, che denuncia una situazione ferma da tempo e parla di “due anni di degrado” senza risposte concrete.
“Ebbene sì, signori. Siamo tornati qui, in Corso Italia. Nell’ultimo video vi avevo mostrato immagini vergognose. Oggi siamo tornati per vedere se qualcosa fosse cambiato. Sapete cosa è cambiato? Niente”, scrive Bratta. Secondo quanto denunciato, il marciapiede continuerebbe a essere lasciato in condizioni di incuria e non verrebbe pulito in modo adeguato da circa due anni. Una situazione che, sempre stando alla segnalazione, sarebbe stata più volte portata all’attenzione dell’amministrazione attraverso email e Pec formali.
“Questo marciapiede continua a essere lasciato nel degrado. Da circa due anni non viene spazzato come dovrebbe. E nel frattempo io ho inviato decine e decine di email e Pec formali. Ho segnalato. Ho documentato. Ho chiesto interventi. E l’Amministrazione? Silenzio. Nessuna risposta. Nessun intervento. Nessuna soluzione”. La denuncia punta il dito anche contro quella che viene percepita come una disparità di trattamento tra quartieri. “Perché i cittadini del quartiere Libertà devono essere trattati come cittadini di serie B? Perché quando si parla di alcune zone della città troviamo attenzione, manutenzione e interventi, mentre qui possiamo aspettare mesi, anni, senza che nessuno muova un dito?”. Per Bratta, il caso di Corso Italia non sarebbe un episodio isolato, ma il simbolo di una condizione più ampia di abbandono del quartiere.
“Questa non è normalità. Questo è abbandono. E io non ho intenzione di far finta di niente. Continuerò a denunciare ogni situazione di degrado, ogni mancato intervento e ogni silenzio dell’Amministrazione”. Poi l’appello finale: “Il quartiere Libertà non è una periferia da dimenticare. I cittadini della Libertà pagano le tasse esattamente come gli altri. E meritano esattamente la stessa cosa: rispetto, servizi, dignità”, ha concluso.
Foto screen video Bratta