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Ad Altamura l’evento “Mafia Ieri e Oggi: non ci avete fatto niente”

Presentato oggi l'evento al quale parteciperanno il sottosegretario dell’Interno, on. Nicola Molteni, il procuratore Roberto Rossi e il questore Massimo Gambino

Pubblicato da: redazione | Gio, 9 Gennaio 2025 - 19:19
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È stato presentato questa mattina presso il foyer del Teatro Petruzzelli di Bari, l’evento “Mafia Ieri e Oggi: non ci avete fatto niente”, in programma il prossimo 17 gennaio ad Altamura. Una giornata che sarà interamente dedicata al contrasto alla mafia e al ricordo del sacrificio del giudice Giovanni Falcone, della sua compagna Francesca Morvillo e degli uomini della scorta. All’evento è prevista la partecipazione del Sottosegretario al Ministero dell’Interno, on. Nicola Molteni, del Capo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, dott. Roberto Rossi e del Questore di Bari, dott. Massimo Gambino, che parleranno di mafia, di come si è evoluta e degli strumenti per combatterla.

Per l’occasione è previsto l’arrivo ad Altamura della teca contenente i resti dell’auto della scorta del giudice Giovanni Falcone, la Quarto Savona Quindici, diventata uno dei simboli della resistenza alla mafia. La teca arriverà il 16 gennaio in città e sarà collocata in piazza della Resistenza dove resterà esposta fino alla serata del 17 gennaio.

L’evento è organizzato dal Rotary Club e dal Siulp, rappresentati dal dott. Lino Pignataro, governatore del Distretto 2120 Puglia e Basilicata e dal dott. Felice Romano, Segretario Generale Nazionale SIULP.

“Rotary e SIULP hanno fortemente voluto questa manifestazione, perché entrambi sono impegnati in favore della legalità. – ha commentato il Presidente del Rotary Club di Altamura-Gravina Vito Cicirelli – L’arrivo della Teca della QS15 simbolo dell’antimafia ad Altamura, rappresenta, per i giovani e per la società, il richiamo a ripudiare ogni forma di criminalità e a seguire comportamenti rispettosi della legge. In un territorio spesso martoriato da episodi delittuosi molto gravi, la presenza delle istituzioni per la stragrande maggioranza dei cittadini e della società sana, è fonte di sicurezza e simboleggia non solo lo Stato ma è anche deterrente per quanti decidono o intendono avvicinarsi alla criminalità, seguendo percorsi delinquenziali che hanno l’unico scopo di allontanarli dagli affetti della loro famiglia e dai valori umani.”

“Il tema di questo evento è cruciale: mafia e criminalità minano il tessuto economico e sociale e implodono lo sviluppo sociale, economico e culturale del nostro Sistema. – ha commentato Lucia Forte A.D. di Oropan Spa, sponsor dell’evento – Contrastarle significa difendere non solo le leggi, ma il diritto di imprese e comunità a crescere in modo stabile e sostenibile, creando valore aggiunto nel tempo.”

“Ricordare la strage di Capaci – ha detto Vito Barozzi, fondatore della Cobar Spa – significa rinnovare il nostro impegno collettivo per la giustizia, la legalità e la libertà, affinché il sacrificio di chi ha lottato contro la mafia non sia mai dimenticato, ma diventi ispirazione per un futuro migliore.”

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