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In Italia ci sono 71 “paperoni” e 2,2 milioni di famiglie in povertà

Il l 5% dei Paperoni detiene quasi il 50% della ricchezza nazionale

Pubblicato da: redazione | Mar, 21 Gennaio 2025 - 09:41
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Nel 2024 la ricchezza dei Paperoni italiani è aumentata di 61,1 miliardi di euro – a 166 milioni al giorno – raggiungendo un valore complessivo di 272,5 miliardi detenuto da 71 individui. A fronte di una povertà assoluta  che nel 2023 era rimasta stabile rispetto all’anno precedente ma vedeva oltre 2,2 milioni di famiglie, per un totale di 5,7 milioni di persone, vivere in condizioni di povertà assoluta. Il 5% più ricco delle famiglie, è titolare del 47,7% della ricchezza nazionale. Ne dà notizia l’Ansa citando il rapporto di Oxfam  ‘Diseguaglianza: povertà ingiusta e ricchezza immeritata’ pubblicato in occasione del Forum economico mondiale di Davos, che dà conto di un’accelerazione, a livello mondiale, del gap fra le ricchezze dei miliardari e i poveri. La sezione italiana, intitolata ‘Disuguitalia’, parla di un Paese dove, a metà 2024, il 10% dei nuclei familiari più ricchi deteneva oltre otto volte la ricchezza della metà più povera delle famiglie, un rapporto che era pari a 6,3 solo 14 anni fa.

Un divario crescente visto che fra dicembre 2010 e giugno 2024 la quota di ricchezza del top-10% delle famiglie sul totale è aumentata di oltre sette punti percentuali, passando dal 52,5% al 59,7%. Nello stesso periodo la quota detenuta dal 50% più povero si è contratta di quasi un punto percentuale passando dall’8,3 al 7,4%. Oxfam nota che la diseguaglianza nella distribuzione dei redditi netti equivalenti in Italia ha registrato “un lieve miglioramento” nel 2022 rispetto al 2021, comunque “insufficiente” per migliorare la 20esima posizione dell’Italia fra i 27 Paesi Ue per il profilo meno egalitario nella distribuzione dei redditi. Peraltro “l’andamento positivo del mercato del lavoro nel 2023 non ha comportato una riduzione dell’incidenza della povertà assoluta, ostacolata dall’impatto dell’inflazione ancora elevata e con effetti più marcati sulle famiglie meno abbienti”, dice Mikhail Maslennikov, policy advisor sulla giustizia economica di Oxfam Italia.

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