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Omicidio Capriati a Bari, a processo la donna che nascose l’arma della vittima

«Quando Capriati fu colpito, la De Cosmo avrebbe nascosto l’arma rendendola irrintracciabile»

Pubblicato da: redazione | Mer, 17 Dicembre 2025 - 18:04
Tribunale di Bari - Borderline24-il giornale
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Il Tribunale di Bari ha fissato l’inizio del processo per Angela De Cosmo, la 36enne coinvolta nella vicenda dell’omicidio di Raffaele Capriati, detto Lello, avvenuto la sera del 1 aprile 2024. La donna è accusata di detenzione e porto illegale di arma da fuoco con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa e comparirà davanti al giudice il prossimo 3 febbraio 2026.

Secondo gli inquirenti, coordinati dal pm della Dda di Bari Marco D’Agostino, De Cosmo si trovava a bordo della Fiat 500 insieme a Capriati, nipote del noto boss Antonio Capriati di Bari Vecchia, quando una moto con due persone si avvicinò e uno dei passeggeri sparò all’uomo, uccidendolo. La donna, difesa dall’avvocato Pino Giulitto, è accusata di aver nascosto la pistola che il pregiudicato portava con sé, rendendone impossibile il rinvenimento.

«Quando Capriati fu colpito e ferito a morte – spiegano gli investigatori – De Cosmo avrebbe preso l’arma caduta al momento del trasporto sulla barella e ne avrebbe fatto perdere ogni traccia». Alcuni testimoni avevano notato la pistola, ma fino ad oggi le ricerche non hanno avuto esito positivo.

La dinamica della serata, ancora al centro delle indagini della squadra mobile, ricostruisce la presenza dei due in via Bari dopo aver trascorso alcune ore nel quartiere Torre a Mare. Gli inquirenti continuano a esaminare tutti gli elementi per comprendere il ruolo effettivo di De Cosmo e eventuali collegamenti con altre persone coinvolte nell’omicidio.

«Le indagini sul delitto sono tuttora in corso», sottolineano dalla Procura, evidenziando come il caso resti una delle priorità investigative nell’ambito della lotta alla criminalità organizzata nella città di Bari.

Il rinvio a giudizio rappresenta un passo importante verso la definizione del processo, che sarà seguito con attenzione per chiarire le responsabilità legate alla morte di Capriati e la gestione dell’arma, elemento chiave nell’inchiesta.

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