Natale e Capodanno hanno lasciato dietro di sé, in molte città italiane, un copione ormai noto: rifiuti abbandonati in strade e piazze, residui di bottiglie, cartoni e petardi sparsi ovunque, materiali inquinanti che hanno richiesto interventi immediati di ripristino.
La “licenza” a fare festa si è tradotta, ancora una volta, in comportamenti incivili che, pur attribuibili a una minoranza, hanno avuto conseguenze visibili sull’ambiente urbano. Per porre rimedio allo scenario post-festeggiamenti, già nei primi giorni del nuovo anno sono scesi in campo i volontari di Retake, impegnati in interventi di pulizia e rigenerazione in numerosi centri del Paese.
Le squadre di cittadini hanno concentrato gli sforzi soprattutto sui residui dei fuochi d’artificio, considerati non solo un fattore di degrado ma anche un potenziale rischio per la sicurezza. In presenza di materiale inesploso, l’invito è a non toccare nulla e a segnalare subito alle forze dell’ordine o agli artificieri. La mobilitazione di inizio anno rappresenta anche un appello aperto a chi voglia dare una mano. Attraverso l’app Retake è possibile individuare gli eventi attivi e unirsi alle iniziative di rigenerazione urbana programmate nelle varie città.
“Anche quest’anno parliamo di pochi incivili, ma i danni non sono marginali”, spiega il presidente di Retake, Fabrizio Milone. “I rifiuti e i residui delle feste, soprattutto quelli dei fuochi d’artificio, hanno un impatto diretto sull’ambiente urbano e ricadono su tutti. La risposta dei volontari dimostra però che cresce una cittadinanza attiva e responsabile, pronta a intervenire per il bene comune”.