Avrebbero sfruttato i permessi retribuiti previsti dalla legge 104, destinati all’assistenza dei genitori anziani, per occuparsi di tutt’altro: spese personali, commissioni e persino una vacanza a Barcellona. È quanto emerge dall’inchiesta della Procura di Trani che coinvolge tre agenti in servizio nella Bat, accusati di truffa aggravata e falso.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra mobile, i controlli sono andati avanti per quattro mesi — da giugno a settembre 2024 — e hanno documentato cinquanta giornate di assenze ritenute illegittime, per un danno stimato in circa 5.300 euro. L’indagine ha portato alla sospensione per sei mesi di uno dei tre poliziotti. Per gli altri due indagati — un ispettore di 60 anni e una assistente capo di 58 — la gip di Trani Marina Chiddo non ha disposto misure cautelari: l’uomo è in pensione da novembre, la donna è in aspettativa per malattia da oltre un anno ed è prossima alla pensione. Inizialmente, per tutti e tre, la Procura aveva chiesto i domiciliari.
Pedinamenti, analisi dei tabulati telefonici e immagini delle videocamere hanno consentito di ricostruire gli spostamenti degli agenti nei giorni di permesso: in nessuno dei casi, secondo gli inquirenti, sarebbe stata prestata assistenza ai familiari disabili. L’ispettore in pensione avrebbe usufruito di 28 giorni di permesso, sette dei quali trascorsi in vacanza con la famiglia a Barcellona. All’altro agente sono contestate sei giornate indebite; sedici, invece, quelle attribuite all’assistente capo. Le accuse dovranno ora passare al vaglio del processo.