“I pronto soccorso sono in affanno”, con centinaia di accessi ogni giorno e “afflussi di molti pazienti critici, soprattutto grandi anziani, con insufficienze respiratorie e quadri clinici complessi che richiedono assistenza polispecialistica e ricoveri, ma i posti letto sono saturi in tutti i reparti”. È l’allarme lanciato da Guido Quaranta, direttore del dipartimento emergenza urgenza della Asl di Bari. “La situazione è bruttissima – spiega Quaranta – I dati dicono che abbiamo tantissimi accessi, ma soprattutto arrivano pazienti critici”. Un super afflusso legato anche al picco di influenza, con prevalenza di problemi respiratori, soprattutto negli anziani. “I pronto soccorso vanno in affanno non tanto per la quantità di accessi, quando per la qualità, molti pazienti critici andrebbero ricoverati e stiamo cercando di liberare posti letto nei reparti. A partire dal livello ministeriale e poi la Regione – aggiunge il direttore – devono aumentare i posti letto, è un intervento programmatico che va fatto”. Infine, un appello a vaccinarsi. “Si sa da giugno che questa influenza sarebbe stata brutta – conclude Quaranta – ma in pochi si sono vaccinati. La vaccinazione è importante, non soltanto per i bambini e i pazienti fragili. C’è ancora tempo per vaccinarsi”.
Dai dati aggiornati in tempo reale sul portale di Puglia Salute, emerge che nelle ultime 8 ore tutte e strutture sanitarie della regione hanno registrato centinaia di accessi, con tempi di attesa che vanno, per un codice rosso, dai pochi minuti nei pronto soccorso degli ospedali baresi, alle oltre due ore stimate nel Santissima Annunziata di Taranto. Più nel dettaglio, il pronto soccorso del Policlinico di Bari sta registrando una media di accessi che supera i 250 pazienti al giorno. Nei cinque presidi di emergenza urgenza della Asl di Bari monitorati, complessivamente gli accessi sono stati circa 300. Situazione simile nei presidi sanitari delle altre province pugliesi: 140 accessi nei pronto soccorso della provincia Barletta-Andria-Trani (nella sola giornata del 6 gennaio gli accessi sono stati quasi 300), 180 negli ospedali brindisini, più di 200 in quelli della provincia di Foggia, oltre 320 nelle sei strutture sanitarie di emergenza del Salento e 200 negli ospedali tarantini. Tali afflussi comportano tempi di attesa che, stando ai dati del portale regionale, raggiungono i 122 minuti per un codice rosso al Santissima Annunziata di Taranto (348 minuti codice giallo, 495 minuti codice blu); 288 minuti di attesa per un codice giallo al Riuniti di Foggia (pochi minuti per il codice rosso); 361 minuti per un codice verde e i 695 minuti per un codice bianco al Vito Fazzi di Lecce, dove però l’attesa per i pazienti più gravi, in codice rosso, è stimata in soli 5 minuti. Negli ospedali baresi i codici rossi vengono trattati entro i dieci minuti, i gialli dai 30 minuti al Policlinico ai 72 minuti al Di Venere di Carbonara. Nel Brindisino e negli ospedali della Bat fino a un’ora di attesa per codice giallo, pochi minuti per i rossi.