“Esiste solo un modo per accettare la morte in questi casi, ed è negarla. Andrea continuerà a produrre ogni performance del BiG, continuerà a montare ogni show, a regolare ogni luce, a dosare ogni audio. A farsi amare dagli artisti e dalle compagnie di tutto il mondo che, senza la sua gentilezza e la sua competenza, non vedrebbero mai la propria visione prendere forma sul palco. A ogni emozione che avete provato sappiate che è stato e continuerà ad essere Andrea a dare sostanza, a costruirla pazientemente lungo ore e ore di prove, con calma e intelligenza, a far girare gli ingranaggi del sogno con un tocco delicato e deciso, a smontare in silenzio un’immagine per costruirne subito un’altra”. Così in un posto il Bari International Gender Festival ricordando Andre Sorino, ingegnere e tecnico del suono di Rutigliano scomparso per un malore improvviso a soli 34 anni.
Tanti i messaggi in suo ricordo. “Ci mancherai, tantissimo. Farò tesoro del tuo sorriso che cercherò di donare come hai fatto tu. Sono sicuro che farai del tuo meglio ovunque andrà la tua bella anima”; “Evidentemente avevano bisogno di un Andrea Sorino (perché definirti fonico o tecnico sarebbe riduttivo) in qualche luogo davvero speciale se sei partito così de botto. Ciao fratello, non ti dimenticherò mai”.