Dopo 46 giorni dall’apertura delle verifiche, l’Ufficio elettorale della Corte d’Appello di Bari ha confermato i risultati diffusi dal sistema informatico Eligendo, respingendo tutte le segnalazioni presentate e procedendo alla proclamazione degli eletti al Consiglio regionale della Puglia. Tra le candidature rimaste escluse figura quella di Francesca Bottalico, che ha espresso pubblicamente la propria delusione per l’esito della procedura.
Bottalico contesta in particolare le modalità di attribuzione dei seggi all’interno del gruppo “Decaro Presidente”. Secondo quanto riferito, i sei seggi ottenuti dal raggruppamento avrebbero dovuto essere ripartiti tra le sei liste provinciali scorrendo un’unica graduatoria, così da garantire rappresentanza territoriale a tutti i voti espressi. Una soluzione che, a suo giudizio, non sarebbe stata applicata.
Nel dettaglio, la candidata segnala che sono stati assegnati due seggi alla provincia di Foggia, a fronte di circa 22mila voti residui, mentre nessun seggio è andato alla provincia di Bari, nonostante un bacino di circa 24mila voti non rappresentati. Una scelta che, secondo Bottalico, “avrebbe determinato l’azzeramento della rappresentanza barese all’interno del gruppo”.
Alla luce di quello che definisce un errore “macroscopico”, Bottalico ha annunciato di stare valutando seriamente la possibilità di presentare un ricorso elettorale al Tar. Una decisione che, precisa, non avrebbe soltanto una valenza personale ma sarebbe motivata dalla volontà di tutelare il principio di rappresentatività democratica e il rispetto della volontà degli elettori.
“Voglio ringraziare ancora una volta le 6.752 persone che mi hanno sostenuta – scrive sui social – ogni voto è legato a una storia, una speranza, un impegno… perché si può ancora fare politica in maniera autentica, trasparente con al centro le persone e il bene comune. Il Noi ha comunque vinto. La politica non è una poltrona, ma responsabilità verso la comunità: impegno costante, ascolto e costruzione con i territori, sulle periferie fisiche ed esistenziali. Continuerò con ancora maggiore passione nei miei ruoli di consigliera comunale, presidente di Commissione Culture, Politiche Giovanili ed Educative e Sport, e delegata della Città Metropolitana alla promozione socio culturale, con serietà, competenza e spirito di servizio. Non ci arrendiamo . È tutto ancora da scrivere insieme”, ha concluso.