La sicurezza nei luoghi della movida torna al centro dell’attenzione dopo la tragedia di Crans Montana. Proprio per evitare che episodi simili possano ripetersi, questa mattina in Prefettura si è svolto un confronto serrato tra istituzioni, forze di controllo e rappresentanti dei locali di pubblico spettacolo, chiamati a fare la loro parte sul rispetto delle regole e sulla prevenzione dei rischi.
La riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata su iniziativa del prefetto Russo, ha visto la partecipazione dell’amministrazione comunale, dei Vigili del Fuoco, dell’Ispettorato del Lavoro e delle associazioni di categoria. L’obiettivo condiviso è chiaro: garantire che i luoghi di aggregazione restino spazi di svago e non si trasformino in potenziali pericoli per chi li frequenta.
Durante l’incontro, il sindaco Vito Leccese e l’assessora alla Vivibilità urbana e alla Polizia locale Carla Palone hanno ribadito la piena disponibilità degli uffici comunali a rafforzare i controlli sulle agibilità dei locali, a partire dal lavoro della Commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. È stato ricordato che nel corso del 2025 sono stati effettuati controlli su otto locali con licenza: tre non hanno superato le verifiche e hanno visto revocare il titolo autorizzativo dal SUAP.
Un altro tema emerso riguarda i bar e i ristoranti che, senza le necessarie autorizzazioni, si trasformano di fatto in locali di pubblico spettacolo. I controlli della Polizia locale hanno portato, nello stesso anno, a sanzioni per diciotto esercizi privi di licenza e a ordinanze di sospensione dell’attività. In caso di reiterazione delle violazioni, è stato chiarito, si procederà con la revoca definitiva del titolo. Nove, invece, i provvedimenti di sospensione legati alla diffusione di musica oltre la mezzanotte o alla mancanza della valutazione di impatto acustico.
Il richiamo alla tragedia svizzera è stato forte. «I fatti luttuosi di Crans Montana rimarranno indelebili nella memoria collettiva – ha sottolineato Carla Palone – la perdita di 40 giovani vite impone rispetto e riflessione, che per noi devono tradursi in azioni concrete per garantire la sicurezza di chi frequenta i locali della movida».
Sul tavolo anche una visione più ampia, che guarda al futuro e al cambiamento culturale. L’assessore allo Sviluppo locale Pietro Petruzzelli ha parlato di un percorso volto a creare un osservatorio cittadino sul divertimento sano, coinvolgendo famiglie, gestori, studenti e associazioni. L’idea è quella di individuare buone pratiche e contrastare fenomeni come il consumo di alcol tra i minori, anche attraverso iniziative innovative come il dialogo diretto tra deejay e studenti nelle scuole.
Foto di Repertorio