Fermate non attrezzate, stazioni prive di personale, pedane che non funzionano e collegamenti da prenotare con giorni d’anticipo. E’ così che vive Giuseppe, studente universitario con disabilità motoria che, quasi quotidianamente, dovendo spostarsi dal quartier San Paolo verso il centro cittadino, si trova letteralmente tagliato fuori per via dell’impossibilità di fruire liberamente dell’accesso alla mobilità cittadina. Una routine di disagi quotidiani finita negli giorni scorsi al centro dell’attenzione pubblica che riguarda tantissimi casi analoghi alle prese con problematiche simili.
Proprio in seguito alla notizia, oggi il sindaco di Bari e della Città Metropolitana, Vito Leccese, ha incontrato il giovane accompagnato dalla famiglia nella sede della Città Metropolitana. Al confronto hanno partecipato anche Italo Carelli, delegato alle Politiche per le Persone con Disabilità e alla promozione di città e comunità accessibili, e Gianni Romito, presidente del Comitato Italiano Paralimpico regionale.
Nel corso dell’incontro, Giuseppe ha illustrato le criticità che uno studente universitario con disabilità incontra ogni giorno, in particolare nell’accesso al trasporto pubblico, nei collegamenti con le sedi universitarie e nella necessità di pianificare preventivamente ogni spostamento, condizioni che incidono direttamente sull’autonomia personale e sull’effettivo esercizio del diritto allo studio. Il sindaco Leccese ha ringraziato la famiglia per la disponibilità al confronto e ha ribadito che “il diritto alla mobilità e all’inclusione non è negoziabile” e che i servizi pubblici devono garantire “accessibilità piena e immediata, perché l’autonomia non può essere concessa a tempo o su prenotazione”. In questo quadro ha annunciato che solleciterà le Ferrovie in concessione affinché le stazioni siano dotate di personale dedicato all’assistenza delle persone con disabilità.
Sul collegamento con le sedi universitarie, Leccese ha comunicato l’avvio di un’interlocuzione con l’Adisu per valutare l’integrazione di fondi comunali o voucher destinati agli studenti con disabilità, sottolineando che “il diritto allo studio deve essere garantito nelle condizioni di vita reale degli studenti, non solo nei regolamenti”. Italo Carelli ha definito la testimonianza di Giuseppe “una richiesta chiara di equità e pari diritti”, ribadendo l’impegno della Città Metropolitana a promuovere interventi coordinati e continui per rendere l’accessibilità una politica trasversale capace di incidere sulla qualità della vita delle persone. Nel corso dell’incontro è stato infine richiamato il piano straordinario per l’abbattimento delle barriere architettoniche già in corso, con particolare attenzione a marciapiedi e spazi pubblici che presentano criticità, interventi finalizzati a rendere la città più accessibile e fruibile per tutti.