Arriva per la prima volta a Bari lo spettacolo “Tutte le volte che le donne”, la conferenza-spettacolo ideata e condotta da Cathy La Torre, avvocata e attivista nota per il suo impegno sui diritti civili. L’appuntamento è in programma venerdì 13 febbraio, alle ore 21, al Teatro Petruzzelli, nell’ambito di una serata organizzata da Aurora Eventi. Restano pochi biglietti disponibili sul circuito TicketOne.
Lo spettacolo, scritto da La Torre insieme a Sarah Buono e Gabriele Scotti, con la regia di Bruno Fornasari, propone un format che unisce racconto storico, riflessione sociale e ironia. Al centro, le storie di donne straordinarie che hanno inciso in modo determinante sulla società, sulla scienza, sul diritto e sulla cultura, ma che spesso sono state rimosse o marginalizzate dalla narrazione ufficiale.
Nel corso della serata, il pubblico viene accompagnato in un percorso che attraversa epoche e contesti diversi. Emergono figure come Mary Anderson e Margaret Wilcox, inventrici di dispositivi fondamentali per la sicurezza automobilistica; Franca Viola, protagonista di una svolta storica nel diritto italiano con il rifiuto del matrimonio riparatore; Elizabeth Magie Phillips, ideatrice del gioco da cui nacque il Monopoli; e Luisa Spagnoli, imprenditrice capace di coniugare innovazione e emancipazione femminile.
Il racconto si estende anche a personalità di rilievo internazionale, da Hedy Lamarr, pioniera delle tecnologie wireless, a Rosa Parks, simbolo della lotta per i diritti civili, fino a Malala Yousafzai, la più giovane Premio Nobel per la Pace. Accanto a loro, trovano spazio storie meno note ma altrettanto significative, come quella di Trota di Salerno, medica del XII secolo, o di Tabitha Babbitt, inventrice della sega circolare.
“Tutte le volte che le donne” si configura come un’operazione di recupero della memoria collettiva e come un’occasione di riflessione sul contributo femminile al progresso sociale e culturale. Con uno stile diretto e coinvolgente, Cathy La Torre porta sul palco del Petruzzelli un racconto che intreccia divulgazione e spettacolo, restituendo visibilità a figure femminili che hanno cambiato la storia, spesso senza riceverne il riconoscimento.