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Bari, doppi turni al Giulio Cesare: genitori e studenti in protesta. “E’ inaccettabile”

Le ragioni degli studenti. Oggi pomeriggio in presidio sotto Palazzo di città

Pubblicato da: redazione | Lun, 9 Febbraio 2026 - 09:46
manifestazione giulio cesare

Lo avevano promesso e lo hanno fatto. Questa mattina genitori e alunni stanno protestando difronte la scuola per l’istituzione dei doppi turni.

C’è infatti disagio, rabbia e timori per l’organizzazione. È questo il clima che si respira tra gli studenti e soprattutto tra i genitori del plesso del Giulio Cesare di viale Einaudi, tecnico-linguistico accorpato, quest’anno, con il Romanazzi, dove da oggi scatteranno i doppi turni a causa dei lavori in corso nelle sedi scolastiche. La decisione è stata formalizzata scorsa settimana con una circolare dirigenziale, che prevede – fino al 20 marzo – un sistema di alternanza tra indirizzo liceale linguistico e tecnico. Le 38 classi attualmente ospitate nella sede centrale saranno di fatto dimezzate negli spazi disponibili, passando a 19, per consentire la prosecuzione degli interventi strutturali nel plesso di Viale Einaudi e in quello di Mons. Curi, attualmente inagibile per problemi legati all’umidità. Dal 9 al 27 febbraio il liceo linguistico seguirà le lezioni nel pomeriggio, dalle 14 alle 19.50, mentre l’indirizzo tecnico manterrà l’orario mattutino, dalle 8 alle 14.25. Dal 2 al 20 marzo l’organizzazione si invertirà. Le ore del mattino resteranno di 55 minuti, quelle del pomeriggio saranno ridotte a 50.

I tagli all’istruzione di questi ultimi anni e Ie carenze infrastrutturali stanno conducendo le scuole di Bari a sperimentare i doppi turni. Oggi tocca al Giulio Cesare di Bari -Romanazzi, per questo siamo in presidio questa mattina fuori i cancelli della scuola” – spiegano l’Unione degli Studenti (Uds) di Bari.

“Il necessario, seppur temporaneo, accorpamento tra Giulio Cesare e Romanazzi ha generato una situazione insostenibile. Oggi nei pressi del Giulio Cesare-Romanazzi le aule e i servizi igienici sono insufficienti ad accogliere la mole di studenti iscritti. È inaccettabile che gli studenti baresi non abbiano strutture adeguate per vedersi garantito il diritto allo studio. Al Giulio Cesare la situazione è vergognosamente grave, per questo siamo in presidio auesta mattina. Non è accettabile che i tagli del governo nazionale
obblighino studenti e studentesse a frequentare le scuole nel pomeriggio, non considerando minimamente le difficoltà che esistono per le migliaia di pendolari iscritti. Inoltre la soluzione dei doppi turni rende impossibile per tutti gli studenti lo svolgimento di attività extrascolastiche. Non è accettabile!”

“Non è un caso isolato, l’edilizia delle scuole nella nostra città è un problema grave, oggi pomeriggio infatti saremo in presidio, sotto Palazzo di città, per chiedere interventi immediati anche per il De Nittis. Esiste uno statuto dei diritti degli studenti che viene costantemente calpestato, non possiamo più accettarlo. Sono anni che denunciamo la gravità della situazione dell’edilizia delle scuole di Bari. Chiediamo che l’amministrazione cittadina e metropolitana intervenga per trovare soluzioni che garantiscano il diritto allo studio delle studente baresi, non vogliamo più studiare in scuole fatiscenti e pericolose!” dichiara , Sabrina Fanelli, Coordinatrice dell’ Unione degli Studenti Bari: “viviamo una situazione di sovraffollamento della struttura e l’assenza di servizi igienico -sanitari. Le aule sono ricavate da stanze inadatte, spesso senza finestre. Una situazione del genere risulta pericolosa per le studente e lesiva del diritto allo studio. Abbiamo già visto le sperimentazioni dei doppi turni, non è sostenibile replicare una soluzione che abbiamo già visto essere lesiva per pendolari e studenti con disabilità. In particolare per questi ultimi esiste il serio rischio che non possano vedersi garantito il diritto allo studio, mancando i pulmini appositamente predisposti e gli educatori/pedagogisti, anche questi disponibili solo in mattinata. È necessario trovare soluzioni che funzionino nella realtà, non in astratto, considerando gli studenti solo numeri. Vogliamo studiare senza dover rinunciare alle nostre vite!.” concludono i rappresentanti di Istituto

La dirigenza scolastica, nella nota, ha chiarito che le attività extrascolastiche – come cinema e teatro – si svolgeranno al mattino, così come resteranno confermate le mobilità Erasmus, i PCTO all’estero, i viaggi e le visite di istruzione. Una misura definita temporanea e legata a “cause di forza maggiore”, ma che sta già producendo malcontento diffuso. Sono soprattutto i genitori a sollevare perplessità. Per molte famiglie il turno pomeridiano comporterà difficoltà nella gestione quotidiana, tra lavoro, trasporti e impegni dei figli. Diversi studenti, infatti, nel pomeriggio seguono attività sportive, corsi, lezioni musicali o altri percorsi formativi extrascolastici che ora rischiano di essere sospesi o rimodulati. C’è chi parla apertamente di un impatto “pesante sulla routine familiare” anche perché, spiegano alcuni genitori “si tratta di una problematica che poteva essere affrontata prima, non a metà anno vista la consapevolezza dei lavori”, in particolare per chi abita lontano dalla sede centrale o utilizza i mezzi pubblici. Le lezioni fino alle 19.50 sollevano anche interrogativi legati alla sicurezza e agli spostamenti serali, esattamente così come accaduto per il Marconi e per il Salvemini.

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