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Bari, riconoscimento a “Le Guerriere” a Palazzo della Città: storie di sport e coraggio

"E' prima di tutto un impegno di vita, sociale e di valori"

Pubblicato da: redazione | Gio, 12 Febbraio 2026 - 18:31
12-02-26 oggi a Palazzo della Città la consegna di un riconoscimento alla squadra Le Guerriere_foto

Questa mattina Palazzo della Città ha ospitato un momento di grande significato sociale e sportivo: la consegna del riconoscimento alla squadra “Le Guerriere”, formazione iscritta alla Divisione Calcio Paralimpico della FIGC, per l’alto valore umano e sportivo del percorso portato avanti. L’iniziativa è stata promossa dalla presidente della Commissione Sport, Cultura, Politiche giovanili ed educative del Comune di Bari, Francesca Bottalico, insieme al sindaco Vito Leccese, con l’obiettivo di sottolineare come lo sport possa essere strumento di inclusione e costruzione di comunità.

“Dalle storie delle Guerriere emerge tutta la forza di un impegno che non è solo sportivo, ma prima di tutto un impegno di vita, sociale e di valori – ha affermato il sindaco –. È questo che oggi celebriamo: un percorso che rafforza i legami della comunità e contribuisce a dare un’anima alla nostra città. Come amministrazione garantiremo il nostro supporto affinché questa esperienza possa avere continuità, perché percorsi come questo meritano di essere accompagnati e rafforzati nel tempo. Lo sport è una leva fondamentale per la formazione, l’educazione e la responsabilità civica: è uno strumento capace di costruire una città giusta e accessibile, in cui tutte e tutti possano essere protagonisti, indipendentemente dalle condizioni di partenza o dalle fragilità attraversate”.

“Oggi non consegniamo soltanto un riconoscimento: oggi abbracciamo delle storie e celebriamo la forza dello sport e, soprattutto, il coraggio straordinario di queste donne – ha dichiarato Francesca Bottalico –. Ho voluto promuovere questo momento perché credo profondamente in uno sport che cura, che accoglie, che ricuce ferite invisibili e restituisce fiducia. Le Guerriere sono donne che hanno attraversato dolore, fragilità e solitudine, ma hanno scelto di non fermarsi e di scendere in campo. Hanno saputo trasformare ferite profonde in coraggio, il dolore in energia, la fragilità in forza. Ogni allenamento e ogni partita diventano così un atto di resistenza e di amore per la vita. Per me questa giornata ha un valore particolare perché queste atlete sono ospiti di Case di Comunità nate per offrire protezione, ascolto e nuove opportunità. Vederle oggi fare squadra significa sapere che quei luoghi stanno generando futuro. Questo premio è per loro, ma è anche un messaggio a tutte le donne che si sentono sole: la rinascita è possibile, con il sostegno della comunità, dello sport e di relazioni sane e solidali”.

La squadra comprende anche pazienti oncologiche e donne impegnate in percorsi di recupero personale e reinserimento sociale, ospiti delle case di comunità “Home for Good” e “Caterina Susca – vittima di femminicidio” di Triggiano. Il progetto è seguito da IFA Italia in rete con l’ASD Arcobaleno Triggiano, con il supporto della FIGC – Divisione Calcio Paralimpico e della LND Puglia.

“Questo riconoscimento ci onora, ma soprattutto ci responsabilizza – ha spiegato Cristiano Di Corato, presidente di IFA Italia – perché quando si parla di fragilità l’ascolto istituzionale non è mai un atto formale, ma una vera scelta di campo. Il progetto nasce dall’idea che lo sport non debba premiare solo chi è già forte, ma possa diventare uno spazio di cura per chi ha attraversato fragilità profonde. Abbiamo scelto il calcio e la Divisione Calcio Paralimpico perché crediamo che anche un corpo ferito abbia diritto al campo, alla squadra e alla possibilità di futuro. In campo non chiediamo prestazione, ma presenza: ogni allenamento è un atto di fiducia, ogni passaggio una riconciliazione. Questo riconoscimento non celebra solo un progetto sportivo, ma un’idea di città che sceglie di includere e di trasformare la fragilità in possibilità. Per questo non chiediamo applausi, ma continuità, alleanza e responsabilità condivisa”.

Alla cerimonia hanno partecipato anche rappresentanti della LND Puglia e della Divisione Calcio Paralimpico FIGC, tra cui Antonio Rossiello, Vito Tisci, Alessandro Schirone, Giovanni Sacripante, Sante Martinelli e Lello Milella, sottolineando il valore dell’iniziativa come esempio di collaborazione tra istituzioni, associazioni sportive e realtà sociali.

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