La delusione per l’ennesimo passo falso si è trasformata in rabbia appena fuori dai cancelli dello Stadio San Nicola. Al termine della sfida tra SSC Bari e FC Südtirol, conclusa con un’altra sconfitta per i biancorossi, il malcontento dei tifosi è esploso all’esterno dell’impianto, dove si sono vissuti momenti di forte tensione.
Un gruppo di supporter avrebbe dato vita a una protesta nei pressi dello store ufficiale del club e dell’ingresso 1, quello che conduce alla tribuna Stampa e Autorità. Cori, urla e contestazioni hanno accompagnato l’uscita di dirigenti e addetti ai lavori, in un clima già appesantito da settimane difficili sul piano sportivo.
Determinante l’intervento degli agenti di polizia, che hanno presidiato l’area evitando che la situazione degenerasse oltre i limiti consentiti. La contestazione, pur accesa, è rientrata nei confini del rispetto dell’ordine pubblico, senza che si registrassero incidenti di rilievo. Successivamente la protesta si è spostata nei pressi dell’ingresso 8 dello stadio, dove i tifosi hanno continuato a far sentire la propria voce.
La sconfitta maturata in campo pesa come un macigno sulla classifica e inchioda il Bari al penultimo posto del campionato cadetto, allontanando sempre più l’obiettivo minimo stagionale, il mantenimento della categoria. Un traguardo che, fino a poche settimane fa, sembrava alla portata e che ora appare improvvisamente fragile.
Il clima, già teso per le contestazioni nei confronti della proprietà, si è fatto rovente proprio al triplice fischio. La squadra lascia il campo tra fischi e amarezza, mentre fuori dallo stadio la frattura tra una parte della tifoseria e la società si è manifestata con tutta la sua evidenza. Una serata che racconta non solo una sconfitta sportiva, ma anche un rapporto che, in questo momento, appare logorato e in cerca di risposte.