La piazza che accoglie ogni giorno migliaia di pendolari e turisti comincia a cambiare volto. Tra transenne, operai al lavoro e nuove pavimentazioni che prendono forma, l’area antistante la stazione ferroviaria centrale si prepara a una trasformazione profonda. A fare il punto sull’avanzamento del cantiere è stato il sindaco di Bari, Vito Leccese, che si è recato in sopralluogo in piazza Moro, dove prosegue l’intervento di riqualificazione curato da Rete Ferroviaria Italiana.
In questa fase i lavori si concentrano nella parte nord della piazza. Dopo la realizzazione dei vialetti nei giardini con pavimentazione drenante, gli operai stanno procedendo alla posa del basolato storico recuperato durante gli scavi, un elemento che punta a coniugare memoria e innovazione. A breve sarà completata l’area verde che confina con via Raffaele De Cesare, di fronte all’hotel Leon d’Oro; in seguito si interverrà sul lato che costeggia via Niccolò dall’Arca. Solo al termine di questa prima tranche si potrà passare alla porzione immediatamente davanti alla facciata della stazione.
Il cronoprogramma ha dovuto fare i conti con una complessa stratificazione archeologica emersa durante le operazioni di scavo, che ha comportato alcuni rallentamenti. Nonostante ciò, secondo quanto riferito dall’amministrazione, le lavorazioni restano in linea con le scadenze legate al finanziamento e il percorso è stato illustrato anche all’unità ispettiva del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nei giorni scorsi.
«Si inizia a percepire la trasformazione di piazza Moro, principale porta d’ingresso della città per chi arriva a Bari in treno o in autobus – ha spiegato il sindaco -. È in corso un’interlocuzione costante con Rete Ferroviaria Italiana, che sta eseguendo i lavori, e contiamo di vedere a strettissimo giro la conclusione di questa prima fase degli interventi. La riqualificazione, però, non riguarda solo gli spazi fisici: dovrà tradursi in una piazza più ordinata, sicura e vissuta, capace di tornare a essere un luogo di incontro e di socialità, tanto per i baresi quanto per chi arriva in città per lavoro o per turismo. Siamo certi che il risultato finale sarà all’altezza di questa sfida».