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Confindustria Puglia: forte preoccupazione delle imprese pugliesi per i fondi sospesi

Quasi 5 miliardi di investimenti attivati e bandi fermati

Pubblicato da: redazione | Mer, 4 Marzo 2026 - 15:24
L Piccole Medie Imprese Big

Uno stop che ha fatto scattare un campanello d’allarme nel mondo produttivo. La decisione della Regione Puglia di sospendere temporaneamente la ricezione di nuove domande per alcuni dei principali strumenti di agevolazione alle imprese ha suscitato forte preoccupazione tra gli industriali pugliesi.

Nel mirino ci sono gli avvisi pubblici “Contratti di Programma”, “Programmi Integrati di Agevolazione (PIA)”, “MiniPIA”, “PIA Turismo” e “MiniPIA Turismo”, finanziati con le risorse del programma regionale FESR–FSE+ 2021-2027. Si tratta, in sostanza, dei principali canali attraverso cui le aziende possono ottenere contributi pubblici per investire, innovare e crescere.

I numeri diffusi parlano chiaro: quasi 5 miliardi di euro di investimenti attivati a fronte di circa 2,6 miliardi di contributi richiesti. Dati che, secondo gli industriali, dimostrano quanto queste misure siano state attrattive e centrali per lo sviluppo economico del territorio.

“Proprio questi dati – dichiara il Presidente di Confindustria Puglia Potito Salatto – confermano quanto tali misure rappresentino un pilastro fondamentale per lo sviluppo economico della Puglia. I Contratti di Programma, i PIA e i MiniPIA hanno consentito negli anni di sostenere investimenti strategici, innovazione, crescita occupazionale e rafforzamento competitivo delle imprese locali, generando un impatto concreto sui territori”.

Il timore è che, anche se definita temporanea, la sospensione possa rallentare investimenti già programmati o spingere alcune aziende a rimandare nuove iniziative. In un momento economico complesso, spiegano gli imprenditori, la continuità degli incentivi pubblici è fondamentale per garantire stabilità e fiducia.

“Accogliamo con favore – continua Salatto – la conferma dell’attivazione di misure importanti come STEP, Nidi, TecnoNidi e gli interventi legati al Just Transition Fund per l’area di Taranto, che restano opportunità significative per specifici segmenti del tessuto imprenditoriale. Tuttavia, riteniamo imprescindibile che si lavori rapidamente per individuare nuove risorse e riaprire quanto prima i principali strumenti di agevolazione sospesi. Ora auspichiamo – conclude il Presidente Salatto – che questa fase rappresenti una situazione transitoria e che la Regione Puglia possa, nel più breve tempo possibile, ripristinare la piena operatività dei bandi, assicurando continuità a politiche che hanno dimostrato di funzionare e che tanto hanno dato alle nostre imprese e allo sviluppo economico della Puglia.

Le imprese pugliesi hanno dimostrato dinamismo, capacità di investimento e volontà di crescita. È fondamentale non disperdere questo slancio e garantire strumenti adeguati per accompagnare il futuro produttivo della nostra regione”.

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