Scontro sulla sanità in Consiglio regionale pugliese, dove è in corso la seduta monotematica chiesta dalla minoranza di centrodestra per discutere delle criticità del sistema sanitario regionale. I lavori si sono aperti con l’intervento del capogruppo di Fratelli d’Italia, Paolo Pagliaro, ma già prima dell’avvio della seduta non sono mancate le polemiche. Il consigliere della Lega Napoleone Cera, sostenuto poi da altri esponenti dell’opposizione, ha contestato la durata degli interventi, stabilita in precedenza dalla conferenza dei capigruppo. La richiesta di sospendere il Consiglio per rivedere l’accordo è stata respinta.
Al centro del confronto c’è il disavanzo della sanità pugliese, che ha portato la Regione ad aumentare l’addizionale regionale Irpef. Su questo punto le posizioni restano distanti: per l’opposizione il deficit sarebbe il risultato delle precedenti amministrazioni di centrosinistra, mentre per la maggioranza peserebbero soprattutto i tagli del Governo nazionale. Nel corso della seduta sono previsti anche gli interventi sui temi dell’abbattimento delle liste d’attesa, delle carenze di organico negli ospedali e delle criticità legate alle case di comunità sul territorio regionale.
In un ordine del giorno, il consigliere Cera ha chiesto una “operazione verità sui conti della sanità pugliese”, con piani di riequilibrio per ogni azienda sanitaria, controlli mensili sulla spesa, maggiore trasparenza su consulenze e incarichi esterni e obiettivi precisi per ridurre liste d’attesa e mobilità sanitaria. La conclusione dei lavori è prevista nel pomeriggio, dopo gli interventi dell’assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia, e del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro.