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Bari, anche dopo i lavori pendolari “ostaggio” dei ritardi: “Situazione insostenibile”

Preoccupa anche la sicurezza

Pubblicato da: Francesca Emilio | Mer, 18 Marzo 2026 - 10:58
ritardo treni

A Bari la vita da pendolari continua a scorrere su “binari incerti”. Nonostante gli interventi di riqualificazione per migliorare la circolazione ferroviaria, la quotidianità di chi ogni giorno prende il treno resta segnata continui disagi. A denunciarlo sono i moltissimi pendolari che quotidianamente utilizzano i mezzi di trasporto per raggiungere il lavoro, la scuola o anche solo il centro cittadino per svago.

Anche nelle ultime ore si sono registrati nuovi problemi lungo la linea. “Ed anche stamattina due treni cancellati per Bari e il 23513 è fermo a Molfetta da 12 minuti”, racconta un pendolare. Una situazione che si ripete con frequenza tale da non essere più percepita come emergenza, ma come routine. Tra le criticità più segnalate ci sono i guasti ai passaggi a livello, diventati un nodo irrisolto. “Fermi a Giovinazzo per il solito passaggio a livello, problema che Trenitalia non risolve. È diventato un problema di tutti i giorni”, denuncia un viaggiatore. Ritardi che si accumulano e che finiscono per compromettere intere giornate lavorative.

Non va meglio sul fronte delle comunicazioni. In molti lamentano la totale assenza di informazioni nelle stazioni e a bordo dei treni. “Il 4313 è arrivato a Bari con quasi un’ora di ritardo. Avrebbe dovuto proseguire, ma pare vada al deposito. Ora siamo qui che non sappiamo come proseguire. E nessuno dà indicazioni”, è lo sfogo di un altro pendolare, rimasto bloccato negli scorsi giorni.

E mentre i disagi continuano, non mancano le polemiche sugli investimenti tecnologici annunciati come risolutivi. “Grazie al nuovo Apparato Centrale Computerizzato che dovrebbe garantire maggiore regolarità, dalle 7 non parte e arriva nessun treno a Bari Centrale”, ironizza un utente. Un contrasto evidente tra le promesse e la realtà quotidiana. Intanto i disagi si moltiplicano con un servizio che, secondo i pendolari, non è all’altezza dei costi degli abbonamenti: “Paghiamo profumatamente per un servizio costantemente scadente”.

Ma oltre ai disagi legati alla circolazione, cresce anche la preoccupazione per la sicurezza a bordo. Dopo alcuni episodi segnalati, tra cui un’aggressione da parte di un branco, il tema è tornato al centro dell’attenzione. “Quindici ragazzi di 14 anni hanno ammutolito un’intera carrozza, lasciando da solo chi subiva”, racconta un testimone. Un episodio che, secondo i pendolari, evidenzia una fragilità diffusa e un senso di impotenza condiviso. “Evito di viaggiare sola nelle ore serali – racconta una pendolare – spesso sembra di viaggiare soli nei treni, senza nessuno che monitori la sicurezza dei vagoni”, conclude.

 

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