Il “Decreto Bollette” è ufficialmente legge, segnando una rivoluzione attesa da anni contro il telemarketing aggressivo. Una vittoria che porta la firma di Consumerismo No Profit, l’associazione che ha fortemente voluto e sollecitato gli emendamenti “salva-consumatori” inseriti nel testo, come battuto anche dalle agenzie di stampa nazionali. “Le nuove norme rappresentano uno tsunami per il comparto del teleselling e una protezione reale per le famiglie baresi” – dichiara Raffaella Lauciello, delegata di Consumerismo per il Comune di Bari. “Da oggi, a Bari e in tutta Italia, chi sottoscrive un contratto di luce o gas al telefono senza aver preventivamente autorizzato il contatto potrà vederlo annullato legalmente.”
I punti chiave della riforma voluta da Consumerismo:
Nullità del contratto: Senza il consenso formale all’utilizzo dei dati per fini commerciali, il contratto telefonico non ha valore legale. Stop alle chiamate anonime: Obbligo di identificabilità del numero chiamante per tutte le società energetiche. Blocco delle linee: L’Agcom ha ora il potere di interrompere le linee telefoniche utilizzate per chiamate moleste o indesiderate. Onere della prova al venditore: Non sarà più il cittadino di Bari a dover dimostrare l’abuso, ma l’azienda a dover provare di aver ricevuto un consenso preventivo.
“Siamo orgogliosi che il lavoro della nostra associazione sia stato recepito dal Parlamento” – continua la delegata barese – “Per troppo tempo i nostri concittadini sono stati bersagliati da telefonate truffaldine o metodi scorretti. Come presidio territoriale di Consumerismo, saremo in prima linea per assistere i baresi nell’esercizio di questi nuovi diritti e per segnalare alle autorità ogni tentativo di aggirare la legge.”
Il presidente nazionale di Consumerismo, Luigi Gabriele, ha commentato positivamente il traguardo: “Queste novità riscrivono le regole del mercato a favore della trasparenza e della responsabilità dei fornitori, accogliendo le proteste dei cittadini che ogni giorno subiscono pressioni commerciali indebite.”