Doveva essere la classica partita della vita, invece si è assistito all’ennesimo disastro di questo Bari targato 2025/26. A sole tre gare dal termine, in un ambiente caldo e motivante come quello del “Partenio – Lombardi”, bisognava giocare una gara col coltello tra i denti. Invece la squadra di Longo ha fatto da vittima sacrificale dinanzi a un lupo affamato di punti e gloria. Dopo questa sconfitta, il baratro della Serie C è sempre più vicino.
SCELTE INIZIALI: Per la sfida all’Avellino, il tecnico del Bari Moreno Longo deve fare a meno di Darboe, Esteves e Verreth. I biancorossi scendono in campo col modulo 3-4-2-1: in difesa si rivede Nikolaou, con Cistana che non va neanche in panchina. Conferma per Braunoder a centrocampo. Nell’Avellino il tecnico Davide Ballardini non può contare sull’Ex Simic oltre a Milani e Reale. La formazione irpina scende in campo col modulo 4-3-1-2, in attacco il bitontino Patierno.
PRIMO TEMPO: La prima frazione di gioco di Avellino–Bari si chiude senza reti, al termine di un tempo in cui le due squadre hanno faticato a trovare continuità offensiva, con l’Avellino più propositivo soprattutto nella seconda parte e un Bari più attendista e poco incisivo negli ultimi metri. La partita si apre con il Bari disposto con Dorval che si alza stabilmente sulla linea dei trequartisti, segnale di un’impostazione che prova a sfruttare ampiezza e inserimenti. Tuttavia, sin dalle prime battute, la manovra biancorossa appare prevedibile, con frequenti tentativi sulla corsia destra che non riescono però a produrre varchi. La gara, nei primi minuti, scorre su ritmi bassi e con poche emozioni. Le occasioni latitano da entrambe le parti, tanto che bisogna attendere il 14’ per la prima vera conclusione, con un tentativo di Besaggio che termina fuori. Anche al 18’ il copione non cambia: partita bloccata e povera di spunti offensivi. L’Avellino, col passare dei minuti, alza però il baricentro e cresce in intensità. Al 21’ arriva un calcio d’angolo per i padroni di casa, preludio a una fase più vivace della gara. Un minuto più tardi Sounas tenta la conclusione, ma trova la respinta della difesa, mentre al 24’ Russo prova un tiro-cross insidioso su cui Cerofolini interviene con attenzione in due tempi. Il Bari risponde al 25’ con un calcio d’angolo, ma senza sviluppi concreti. Al 26’ è Braunoder a provarci con una gran botta dalla distanza, che però si spegne alta sopra la traversa. Poco dopo, al 31’, la gara si accende leggermente: l’Avellino prende campo e aumenta la pressione, mentre il Bari fatica a uscire. Il dato dei tiri fotografa bene l’andamento del match: al 36’ il conto è nettamente a favore dell’Avellino, con otto conclusioni contro due. Il Bari continua a cercare soprattutto la profondità sulla destra, ma senza riuscire a sfondare, come confermato anche al 39’, quando un’altra iniziativa si spegne senza esito. Nel finale di tempo il ritmo si abbassa nuovamente. Al 43’ una palla lunga interrompe l’ennesima manovra biancorossa, mentre il primo tempo si chiude dopo tre minuti di recupero senza ulteriori sussulti. All’intervallo Avellino e Bari restano sullo 0-0, con i padroni di casa leggermente più intraprendenti e un Bari chiamato a trovare maggiore qualità e incisività nella ripresa.
SECONDO TEMPO: Dopo un primo tempo equilibrato ma con i padroni di casa progressivamente più pericolosi e un Bari incapace di concretizzare le proprie occasioni, nel secondo tempo è dominio dell’Avellino. La partita si accende già in avvio di secondo tempo con un Bari più aggressivo, che prova subito a farsi vedere nella metà campo avversaria. Al 46’ Odenthal conquista un calcio di punizione, ma la manovra biancorossa non trova continuità. L’Avellino risponde alzando i ritmi e aumentando la pressione offensiva. Tra il 49’ e il 50’ arrivano due calci d’angolo consecutivi per i padroni di casa, segnale di un crescente predominio territoriale. Il Bari prova a replicare con un tentativo dalla distanza di Rao e una conclusione respinta di Braunoder, ma senza precisione. Al 51’ e al 54’ il gioco si fa più spezzettato, con numerosi falli nella zona centrale del campo. L’Avellino continua però a guadagnare metri e al 55’ conquista un nuovo corner, mentre al 57’ costruisce la prima grande occasione della ripresa: Russo di testa trova la risposta del portiere, e subito dopo Patierno sfiora il vantaggio con un tiro di poco fuori. Il Bari fatica a uscire e subisce la crescente pressione avversaria. Al 59’ un fallo di Moncini consente all’Avellino di mantenere il controllo del gioco, mentre la squadra biancorossa non riesce a rendersi davvero pericolosa. Il momento chiave arriva al 66’, quando il Bari cambia volto con una doppia sostituzione: entrano Çuni e Gytkjær al posto di Moncini e Rao, nel tentativo di dare maggiore peso all’attacco. Ma la mossa non cambia immediatamente l’inerzia della gara. Al 67’ l’Avellino passa in vantaggio: Besaggio finalizza da posizione ravvicinata una bella azione offensiva, portando i padroni di casa sull’1-0. Il Bari reagisce subito e al 69’ e 70’ costruisce due occasioni da calcio d’angolo: prima Nikolaou di testa trova la respinta, poi Mantovani non inquadra la porta su sviluppi di corner. Nel frattempo, il Bari completa altre sostituzioni al 80’, inserendo Bellomo e Artioli al posto di Nikolaou e Maggiore per provare a riorganizzare la manovra e aumentare la qualità in mezzo al campo. Ma la spinta non produce effetti concreti. All’79’ arriva il raddoppio dell’Avellino: Palumbo finalizza una combinazione con Favilli e firma il 2-0 che indirizza definitivamente la partita. Nel finale il Bari prova a reagire con iniziative sporadiche e qualche calcio piazzato, ma l’Avellino gestisce con ordine. Al 82’ e 84’ i biancoverdi sfiorano anche il tris, mentre il Bari non riesce più a rendersi realmente pericoloso. Nei minuti di recupero, fino al 90’+4, il copione non cambia: l’Avellino controlla e il Bari si spegne progressivamente, senza riuscire a riaprire il match. Finisce 2-0 per i padroni di casa, che sfruttano meglio le occasioni nella ripresa e portano a casa tre punti pesanti. Per il Bari resta il rammarico di una prestazione spenta nella fase decisiva del match e di una reazione tardiva dopo lo svantaggio.
PAGELLE: Nikolaou, ennesimo disastro. Rao non pervenuto
Cerofolini 6, Mantovani 5, Odenthal 5,5, Nikolaou 4 (80′ Bellomo sv), Mane 5,5 (46′ De Pieri 5,5), Maggiore 5 (80′ Artioli sv), Braunoder 6, Piscopo 5, Dorval 5, Rao 5 (66′ Cuni 5,5), Moncini 5 (66′ Gytkjaer 5)
Longo 5
TABELLINO
Risultato finale: 2 – 0
Marcatori: 67 ‘ Besaggio 79′ Palumbo
Ammoniti: Patierno, Mane, Palmiero, Artioli
Tiri in porta: 6 – 0
Corner: 8 – 4
Possesso palla: 60% 40%
FORMAZIONI INIZIALI
AVELLINO: Iannarilli, Izzo, Palmiero, Patierno (c), Russo, Palumbo, Sounas, Cancellotti, Besaggio, Enrici, Fontanarosa
Panchina: Daffara, Missori, Sala, Tutino, Pandolfi, D’Andrea, Biasci, Kumi, Armellino, Le Borgne, Insigne, Favilli
BARI: Cerofolini, Mantovani (c), Odenthal, Nikolaou, Mane, Maggiore, Braunoder, Piscopo, Dorval, Rao, Moncini
Panchina: Pissardo, Pagano, Gytkjaer, Bellomo, Cavuoti, Dickmann, Pucino, Stabile, De Pieri, Traore, Artioli, Çuni
SQUADRA ARBITRALE:
Arbitro: Gianluca Manganiello della sezione di Pinerolo. Assistenti: Marco Ricci della sezione di Firenze e Marco Emmanuele della sezione di Pisa. Quarto ufficiale: Giuseppe Collu della sezione di Cagliari. VAR: Francesco Fourneau (Roma1), coadiuvato dall’ AVAR Daniele Rutella (Enna).
Foto Ssc Bari