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Istruttoria Antitrust su piattaforma per le prenotazioni, i consumatori: “Chiediamo chiarezza”

L’istruttoria dell’Antitrust punta l’attenzione sul posizionamento di alcune strutture ricettive nei risultati di ricerca

Pubblicato da: redazione | Mer, 22 Aprile 2026 - 11:15
turisti

Booking.com presenterebbe le strutture ricettive aderenti ai programmi “Partner Preferiti” e “Partner Preferiti Plus” come selezionate in base alla qualità del servizio e al rapporto qualità-prezzo, sebbene i requisiti di accesso a questi programmi non sembrino garantire queste caratteristiche da parte delle strutture aderenti. Questo è quanto sostiene l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha deciso di avviare un’istruttoria per possibili pratiche commerciali scorrette. L’associazione Codici plaude all’iniziativa dell’Antitrust, chiedendo trasparenza al fine di tutelare i consumatori. Al riguardo, è in corso una campagna di assistenza, che sta producendo risultati positivi.

“Da mesi raccogliamo le segnalazioni di consumatori che lamentano problemi con la prenotazione su Booking.com – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – e in diversi casi siamo riusciti ad ottenere una forma di rimborso per i nostri assistiti. I problemi più comuni vanno dall’improvvisa indisponibilità della struttura a difficoltà nell’ottenere supporto dal Servizio Clienti. L’istruttoria dell’Antitrust punta l’attenzione su un’altra questione, che impatta sempre sui consumatori. Si tratta, infatti, del posizionamento di alcune strutture nei risultati di ricerca. È giusto fare chiarezza su questo aspetto per mettere i consumatori nelle condizioni di scegliere in maniera corretta e consapevole”.

Secondo l’Antitrust, Booking.com attribuirebbe alle strutture ricettive aderenti al programma Partner Preferiti, e alla sua estensione Preferiti Plus, un migliore posizionamento nei risultati di ricerca all’interno della piattaforma, elementi grafici di maggiore evidenza e claim per enfatizzarne la qualità del servizio e la convenienza in termini di rapporto qualità-prezzo, nonostante i requisiti di ammissione a questi programmi non sarebbero idonei a supportare i vantaggi riconosciuti a quelle strutture. Sempre secondo l’Autorità, infatti, la selezione delle strutture aderenti ai programmi Partner Preferiti avverrebbe perlopiù sulla base di criteri che privilegiano quelle che forniscono commissioni più elevate a Booking.com, piuttosto che sulla base delle loro caratteristiche qualitative. Di conseguenza, le modalità di presentazione delle strutture e i claim utilizzati da Booking.com per enfatizzarne le qualità potrebbero indurre i consumatori ad assumere decisioni commerciali credendo, erroneamente, che queste strutture siano, a parità di caratteristiche, migliori in termini di rapporto qualità-prezzo rispetto alle strutture non aderenti. Questo potrebbe addirittura portare i consumatori a selezionare strutture in media più costose.

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