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Bari e “la piaga” dei cantieri infiniti: “Penali a imprese siano destinate a ristori per commercianti e residenti”

La proposta del consigliere Giuseppe Carrieri per i casi relativi a via Argiro e via Manzoni

Pubblicato da: redazione | Mar, 28 Aprile 2026 - 17:50
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Ritardi nei lavori, disagi e cantieri ancora aperti nel cuore della città. Torna al centro del dibattito la situazione di via Argiro e via Manzoni, con la richiesta di destinare le penali alle imprese a sostegno di commercianti e residenti. A sollevare la questione è il consigliere comunale Giuseppe Carrieri, che annuncia di aver formalizzato la proposta in Commissione Trasparenza all’assessore Scaramuzzi. In un post pubblicato sui social, il consigliere chiede che le somme derivanti dalle penali contrattuali vengano redistribuite a chi ha subito i disagi.

“È questa la richiesta che ho formalmente avanzato in Commissione Trasparenza all’Assessore Scaramuzzi – scrive – tutte le penali contrattuali per ritardo nei lavori o per altro, devono essere distribuite a commercianti e residenti che hanno subito i tanti pregiudizi di cantieri rallentati, poco sicuri, poco decorosi e non parametrati a un Capoluogo di Regione”. Secondo quanto riferito, si tratterebbe di cifre consistenti: “Si tratta di centinaia di migliaia di euro già addebitati provvisoriamente alle imprese per tutta una serie di mancanze, che tra poche settimane potranno definitivamente essere incassati dal Comune”.

Il consigliere evidenzia inoltre il rischio di ulteriori slittamenti: “Serissimi sono i rischi infatti di mancata conclusione dei lavori in Via Argiro entro il 30 giugno (60 giorni…) e probabili sono i ritardi anche per il completamento di via Manzoni”. Carrieri annuncia anche di aver richiesto agli uffici comunali la documentazione relativa agli appalti e agli scambi con la Soprintendenza: “Ho inoltre richiesto agli Uffici comunali copia dei contratti di appalto per verificare eventuali inadempienze rispetto agli obblighi assunti. Nonché copia della corrispondenza intercorsa con la Soprintendenza, altra co-responsabile di quanto accaduto in Via Argiro”.

Infine, nel mirino anche le prescrizioni legate alla tutela del patrimonio: “In presenza di insuperabili scadenze previste dai finanziamenti europei col PNRR, non è possibile che la Soprintendenza dia prescrizioni per il recupero delle basole e per altro, che inevitabilmente comportano lungaggini e complicazioni, oltre a rendere la strada insicura e poco moderna. In tema interesserò il Ministero della Cultura, perché l’ufficio della Soprintendenza barese deve allinearsi con gli interessi della Città, che non può ogni volta stopparsi e rallentare per i desiderata di qualche funzionario/a”, conclude.

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