Un conflitto a fuoco avvenuto alla periferia della città ha provocato un bilancio grave, che si è aggravato nelle ore successive con la morte di una delle persone coinvolte.
Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, la sparatoria si è verificata intorno a mezzogiorno, quando alcuni colpi di arma da fuoco sono stati esplosi contro un’auto in transito. A bordo del veicolo si trovava un uomo che, al momento, non risulterebbe in gravi condizioni.
Il bilancio complessivo è di quattro feriti. Uno di loro, trasportato d’urgenza in ospedale, è deceduto poco dopo il ricovero a causa della gravità delle ferite riportate.
Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine che hanno immediatamente avviato le indagini per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e individuare i responsabili. Al momento non vengono escluse piste investigative.
Aggiornamento
L’indagine della squadra mobile coordinata dal pm Domenico Riccio ha portato all’arresto in flagranza per armi di Giuseppe Robustella, 43 anni, manfredoniano, incensurato, piantonato in ospedale in sala di rianimazione per una grave ferita d’arma da fuoco al petto, che nell’indagine veste sia i panni dell’indagato sia della parte offesa.
Robustella è stato arrestato per porto e detenzione illegale di una pistola calibro 9. L’uomo è sospettato d’aver ucciso Antonio Stefano Bruno, 33 anni; e d’aver ferito il fratello minore Saverio Bruno, 30 anni, ricoverato a sua volta in gravi condizioni agli ospedali riuniti per una ferita all’emitorace che potrebbe aver colpito anche il midollo spinale; e il padre Pasquale Bruno, 60 anni, meccanico, ricoverato a San Giovanni Rotondo con una ferita alla spalla e fuori pericolo. Illesi altri due foggiani identificati dalla Polizia presenti sul luogo in compagnia dei Bruno.