“Nessuno ci rovinerà la festa. A nessuno è consentito toccare San Nicola”. È un messaggio di estrema fermezza quello lanciato dal sindaco di Bari, Vito Leccese, durante la presentazione del Corteo Storico 2026. In un momento in cui la città avverte il peso di recenti fatti di cronaca e tensioni legate alla sicurezza, il primo cittadino blinda l’evento più atteso dai baresi, rifiutando ogni ipotesi di ridimensionamento. Per Leccese, San Nicola non è solo folklore, ma un baluardo di civiltà: “È un simbolo di pace universale, di creazione di ponti e condivisione. È l’anima stessa della nostra comunità”.
Proprio per questo, il sindaco ha ribadito che la festa rimarrà rigorosamente tradizionale, senza passi indietro dettati dalla paura o dall’emergenza. “Qualsiasi cambiamento alle nostre tradizioni sarebbe una sconfitta dello Stato”, ha incalzato il sindaco, sottolineando che la risposta migliore della città alle zone d’ombra della criminalità sia proprio l’occupazione gioiosa e pacifica dello spazio pubblico. Difendere lo svolgimento classico del Corteo e dei festeggiamenti di maggio diventa, dunque, un atto di resistenza civile e di affermazione della legalità.