C’è chi mette su un vinile per rilassarsi dopo una giornata lunga, e chi lascia una playlist in sottofondo. Ma il nostro cane? Sta davvero ascoltando?
La risposta è si, i cani reagiscono alla musica, e non in modo casuale.
Diversi studi hanno dimostrato che i cani sono sensibili a ritmo, volume e frequenze sonore. Non capiscono la musica come noi, certo, ma percepiscono l’energia di un brano.
Una ricerca dell’Università di Glasgow, condotta in collaborazione con la SPCA scozzese, ha osservato il comportamento dei cani in rifugio esposti a vari generi musicali. Con musica classica i cani apparivano più rilassati, meno abbai, più sonno; con soft rock e reggae, si avevano effetti positivi simili, con qualche preferenza individuale; con l’heavy metal, si è notato un aumento dell’agitazione e dello stress.
Negli ultimi anni sono nate vere e proprie playlist pensate per i cani, con frequenze e ritmi calibrati sul loro udito. Alcuni studi suggeriscono che suoni più “adattati” alla loro gamma uditiva possono avere un effetto ancora più calmante, soprattutto nei momenti di stress, come temporali, fuochi d’artificio, ansia da separazione.
La musica può aiutare davvero quindi quando lasciamo il cane da solo a casa, durante viaggi in auto, per creare una vostra routine quotidiana.
La musica non è solo una cosa da umani. Per i cani può diventare un vero strumento di benessere, purché sia scelta con criterio. Non serve trasformare il salotto in un club: basta trovare il giusto equilibrio tra suono, ritmo e atmosfera.
Quindi la prossima volta che premi play, osserva il tuo cane: magari non ti chiederà di cambiare traccia… ma il suo comportamento ti dirà tutto.