Svolta nelle indagini sull’aggressione avvenuta il 23 luglio 2026 al Parco Rossani di Bari, dove Giuditta D’Elia, studentessa universitaria di Filosofia, era rimasta gravemente ferita al volto dopo essere stata picchiata.
Nella giornata di oggi il Nucleo di Polizia giudiziaria della Polizia Locale di Bari ha eseguito, su disposizione dell’autorità giudiziaria, un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Angela Memoli, ritenuta dagli inquirenti coinvolta nei fatti.
L’episodio, secondo quanto ricostruito, sarebbe avvenuto per futili motivi e avrebbe visto l’universitaria aggredita da quattro donne. La giovane aveva riportato gravi lesioni al volto a causa delle percosse subite.
Il provvedimento cautelare arriva al termine di un’attività investigativa definita complessa e articolata, avviata subito dopo l’aggressione. Gli agenti della Polizia Locale hanno raccolto elementi probatori, acquisito testimonianze, analizzato la documentazione disponibile e ricostruito la dinamica dell’accaduto, trasmettendo poi il quadro investigativo all’autorità giudiziaria.
L’esecuzione della misura viene indicata dalla Polizia Locale come una risposta alle richieste di sicurezza arrivate dai cittadini dopo l’episodio, che aveva suscitato forte preoccupazione in città, anche per il luogo in cui si è verificato: un parco urbano frequentato da residenti, studenti e famiglie.
Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. La misura cautelare, fondata su gravi indizi di colpevolezza, ha natura provvisoria e non costituisce accertamento definitivo di responsabilità.
Per la persona sottoposta a indagine vale quindi la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna. Restano inoltre garantiti il diritto di difesa e la possibilità di chiedere il riesame della misura nelle sedi competenti.