Un impegno preso con i lavoratori, i sindacati e il Consiglio Regionale, e oggi mantenuto: il nuovo servizio di vigilanza armata, custodia e portierato per le sedi della Regione Puglia, relativo agli esercizi 2026-2027, partirà riconoscendo ai lavoratori sia il salario minimo che il pieno ammontare orario. Ad annunciarlo è l’assessore al Bilancio e al Personale della Regione Puglia, Sebastiano Leo.
“Ci eravamo impegnati sia con i lavoratori e con le loro rappresentanze sindacali, sia con l’intero Consiglio Regionale: il nuovo servizio di vigilanza armata, custodia e portierato per le sedi della Regione Puglia, relativo agli esercizi 2026–2027, sarebbe partito riconoscendo ai lavoratori sia il salario minimo che il pieno ammontare orario. L’impegno è stato onorato”, dichiara l’assessore Leo.
Il nuovo Avviso pubblico per l’affidamento dei servizi di vigilanza armata, custodia e portierato per le sedi della Regione Puglia vedeva applicato, per la prima volta e su un servizio di particolare rilevanza, la legge regionale sul salario minimo.
“Siamo orgogliosamente tra le prime Regioni in Italia ad aver tradotto il principio della dignità salariale in clausole contrattuali vincolanti negli appalti, garantendo un trattamento economico minimo inderogabile. L’introduzione del salario minimo – continua l’assessore Leo – e l’adeguamento ai nuovi Contratti Collettivi Nazionali avevano imposto una revisione dei costi. Inizialmente, per far quadrare i conti con la dotazione finanziaria prevista, si era reso necessario un ridimensionamento tecnico del monte ore a base d’asta. Tuttavia, avevamo strutturato il bando per essere flessibile e, grazie alle opzioni per i servizi analoghi, abbiamo incrementato gli importi contestualmente alla sottoscrizione del nuovo contratto di appalto, garantendo l’intero monte orario”.
“Il tema – ha concluso Leo – era stato oggetto di legittimo e condivisibile interesse da parte dei lavoratori, dei sindacati e del Consiglio Regionale, ma anche strumento di qualche speculazione politica. Oggi – grazie all’incremento di risorse – garantiamo agli operatori della sicurezza e dell’accoglienza della Regione Puglia maggiore stabilità e solidità economica, consentendoci di chiudere con soddisfazione una vicenda che riguarda dignità del lavoro e diritti. Concludo ringraziando gli uffici del mio assessorato per il puntuale lavoro svolto”.